Ponte degli Alpini riaperto dopo il restauro, 800 penne nere con Zaia, Casellati e Stefani

Domenica 3 Ottobre 2021
Bassano, riapertura del Ponte degli Alpini (dalla pagina Facebook del governatore Zaia)
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BASSANO DEL GRAPPA - Ottocento "penne nere", con i labari combattentistici, sono sfilate oggi, 3 ottobre, sulle campate del Ponte degli Alpini, per la cerimonia di restituzione dopo il restauro dello storico manufatto alla città di Bassano, di cui è il simbolo nel mondo. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, il ministro Erika Stefani, il segretario di Stato Vaticano, mons. Pietro Parolin, il governatore del Veneto, Luca Zaia, il sindaco Elena Pavan. Più che una cerimonia una festa, con il ponte palladiano in legno addobbato con i tricolori, Un programma sacrificato solo dalle norme anti-Covid, che hanno impedito un'adunata ancora maggiore di alpini a Bassano (intorno all'area era stata stabilita una presenza massima di 3mila persone) e momenti separati tra la sfilata e il taglio del nastro da parte delle autorità.

Il Ponte di Bassano, sul fiume Brenta - la prima struttura in legno risaliva al 1.200 - fu più volte distrutto, e poi ricostruito. Alcune volte si trattò di devastanti alluvioni, altre di eventi bellici, ultimo dei quali, nel febbraio 1945, fu un'operazione di sabotaggio contro gli occupanti nazisti portata a termine dai partigiani d'intesa con le forze alleate. Ricostruito all'inaugurazione, nel 1948 presenziò l'allora presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi L'ultimo restauro, per problemi statici della struttura, era iniziato nel 2015, e dopo varie interruzioni, per ricorsi delle ditte appaltatrici, si è concluso nel maggio scorso. Il monumento palladiano è stato alleggerito nella struttura, e sollevato di 45 centimetri nella parte collassata, le fondazioni lignee interamente sostituite con travi reticolari e pilastri in acciaio.

Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 12:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA