4 Ristoranti. La polpetta perfetta (veneta) che ha stregato Borghese

Lunedì 1 Febbraio 2021 di Claudio De Min
4 Ristoranti. La polpetta perfetta (veneta) che ha stregato Borghese

Sandra Tasca, veneta di Marostica, ha sbancato l'ultima puntata di 4 Ristoranti a Milano, dove la sfida era tra quattro insegne che propongono cucine regionali nel capoluogo lombardo: battuti locali che offrono la cucina sarda, campana e dell'Alto Adige.

 

4 Ristoranti


Sandra Tasca ha 37 anni, è originaria di Marostica, nonna Edera era veneziana, gli zii gestiscono nel centro della città degli scacchi e delle ciliegie uno storico negozio di alimentari e lei ha trionfato nell'ultima puntata della serie invernale di 4 Ristoranti, condotta da Alessandro Borghese, dove ha sfidato le cucine sarda, campana, altoatesina di stanza a Milano. A fare la differenza la categoria special dedicata a uno degli street food per eccellenza: la polpetta, che Borghese ha apprezzato nella sua ricetta veneta più classica con carne e verdure. Tra le portate scelte dai commensali (tre colleghi di Sandra più lo stesso conduttore), la trippa in umido, il baccalà mantecato, il fegato alla veneziana e le sarde in saor, piatti di tradizione pura, ma resi ancora più speciali dal segreto ricettario della famiglia Tasca.


Ricette tradizionali

«Tàscaro è un omaggio alle mie radici, anche nel nome, che è un mix fra il mio cognome e la parola bacaro racconta Sandra - Un'idea nata prima con e poi per mio padre, un locale che è casa, passione, amore e ricordi e oggi più che mai sono fiera dei risultati e dei traguardi raggiunti». Un amore per la cucina coltivato grazie ad una famiglia appassionata di cibo: «Con i miei la ricerca delle cose buone in giro per l'Italia era la normalità, si tornava da ogni viaggio con l'auto carica di cose buone, la carne e il pane in Toscana, i salumi in Emilia, grazie all'altra mia nonna. Insomma, un amore e una cultura del cibo che avevo dentro, anche se la strada che avevo preso era completamente diversa». Infatti: laurea in Storia della critica cinematografica e poi un lavoro nel mondo dello spettacolo e dei musical. E proprio lì si è riaccesa la fiamma: «Ad un certo momento mi resi conto che la cosa che più mi piaceva di quel lavoro era organizzare i catering per lo staff. Allora cominciai seriamente a pensare che la passione poteva diventare una professione».Tascaro nasce così, anche da una constatazione: a Milano, dove Sandra vive da quasi quindici anni, c'è di tutto ma non c'è un luogo dove si possa trovare l'autentica cucina veneta. E, in più, nella capitale dell'aperitivo per antonomasia manca (mancava adesso si può dire) l'aperitivo più classico possibile, spritz e polpette.


Polpette e spritz

Tascaro nasce nel febbraio 2019 («E dopo un anno eravamo già chiusi per il lockdown»), e la sua forza è una cucina regionale vera. Polpette a parte (nelle versione con carne, verdure e pesce), e spritz a parte («Lo facciamo in 8/9 versioni anche se quelle che vanno di più sono quelle con il Select, che più veneziano non si può e con il Campari, del resto siamo pur sempre a Milano») il re del Tascaro è il baccalà mantecato. A seguire quello alla vicentina, il fegato alla veneziana, le sarde in saor. Successo rapido, nato attraverso il passaparola: «Del resto non eravamo in una zona di grande passaggio, bisognava venirci apposta da noi», spiega ancora Sandra. Che parla al passato perché, alla riapertura, Tascaro sarà nella nuova sede, in zona Isola, che ricorderà molto il bacaro veneziano: «Un quartiere con molti locali e molto passaggio, in più a convincerci a cambiare è stato il fatto che la nuova sede avrà uno spazio esterno che prima ci mancava e che oggi più che mai può fare la differenza».


Nell'attesa Sandra si gode la vittoria nello show di Borghese: «Il 2020 è stato un anno incredibile, indescrivibile e dicembre il mese più folle della mia vita. Nel momento più tragico e complicato è arrivata la consacrazione al mio lavoro, oltre qualunque aspettativa».

(demin.claudio@libero.it)
 

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