Pedemontana: tra un mese le province di Treviso e Vicenza saranno collegate

Giovedì 15 Aprile 2021 di Angela Pederiva
La rottura del diaframma della galleria di Malo

VENEZIA - Fra meno di un mese le province di Vicenza e di Treviso saranno finalmente collegate dalla Pedemontana. L'annuncio è stato dato ieri dal governatore Luca Zaia: «Ai primi di maggio si aprirà al traffico la tratta Bassano Ovest-Montebelluna». L'accelerazione decisiva, dopo dieci anni di lavori, è avvenuto questa mattina, quando è stato completato lo scavo della galleria nord di Malo da Vallugana in direzione della Marca Trevigiana.

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L'INTERVENTO

A questo proposito la Regione, concedente dell'opera di cui è concessionario il consorzio Sis, ha fatto il punto sull'avanzamento dell'intervento. Già alla fine dell'anno scorso, dopo il completo dissequestro disposto a ottobre dalla Procura di Vicenza, era stato sfondato il tunnel sud. Ora dunque le ruspe sono arrivate anche alla galleria nord. «L'evento è importante perché, oltre a denotare l'andamento positivo dei lavori, nonostante la situazione della pandemia che comporta inevitabili rallentamenti soprattutto nelle forniture, segna la fine dei disagi per i cittadini di Malo e Vallugana per rumori e vibrazioni causati dagli scavi con esplosivo e martelloni», ha rimarcato l'istituzione. «Inoltre è stato aggiunto anche il materiale di smarino (termine tecnico con cui vengono definiti i detriti provenienti dai lavori di scavo proprio delle gallerie, ndr.) avrà un'ulteriore via di uscita da venerdì, riducendo i disagi provocati dai camion e dalle polveri sulla strada di Vallugana». Traduzione di Zaia: «Adesso avremo più sbocchi, con il vantaggio di far collassare meno la viabilità con i mezzi pesanti». 
LA CRITICITÀ

Resta però una criticità da affrontare. Della galleria rimane infatti da ultimare lo scavo dalla parte di Castelgomberto, il versante più difficile in quanto il terreno è sciolto: non si tratta di roccia, bensì di terra. «Ciò significa ha spiegato il presidente della Regione che questa tratta verrà aggredita sui due fronti, da Vicenza e da Treviso, procedendo con circa 60-80 centimetri al giorno, contro i 4-5 metri del lavoro già eseguito in roccia. Può sembrare un paradosso, ma la terra deve essere messa in sicurezza, per cui stimiamo che ci vorrà almeno un anno. Non a caso questa porzione costituisce il percorso più critico per la conclusione di tutta la Pedemontana. Mancano infatti da scavare circa 790 metri lineari nella canna nord e circa 1.190 in quella sud».
LE POLEMICHE

In compenso, però, fra qualche settimana saranno fruibili i 35 chilometri che vanno da Bassano Ovest a Montebelluna. «Ormai il sedime c'è tutto, fino a Treviso, appena sarà autorizzata la percorribilità», ha specificato Zaia. Il nuovo segmento si sommerà alla trentina di chilometri già in esercizio, di cui circa 15 erano diventati disponibili a novembre, collegando l'uscita bassanese a quella di Breganze. A proposito di caselli, in tutto ne sono previsti 14, cioè uno ogni 5,9 chilometri della superstrada a pedaggio, lunga in tutto 94,5, a cui se ne sommano altri 68,3 di opere complementari, coinvolgendo in tutto 36 Comuni. «Adesso ognuno di questi sembra avere un problema ha chiosato il governatore, alludendo a polemiche locali ma ricordo che all'epoca gli svincoli erano stati voluti dai sindaci». Complessivamente l'infrastruttura ha un costo di 2,258 miliardi di euro, con annesse polemiche politiche per l'esborso pubblico. «Dedichiamo l'apertura della Bassano Ovest-Montebelluna ha concluso Zaia a chi ha tifato per una vita affinché restasse una ferita sul territorio. Il nostro ringraziamento va agli operai e agli espropriati».
 

Ultimo aggiornamento: 21:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA