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Nasconde un milione di euro nella fotocopiatrice finita al macero: banconote triturate, anziano disperato

Venerdì 29 Luglio 2022 di Redazione Web
Assurda vicenda a Chiampo
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VICENZA - Almeno un milione di euro in fumo anzi, in frantumi. Al macero. Centinaia di banconote da 50, 100 e 500 euro finite a brandelli in un compattatore dei rifiuti. Per l'errore di un pensionato poco avvenuto ed ora sconvolto. Vicenda assurda, ma confermata dagli operatori dell'ecocentro teatro dell'assurdo... spreco.

La vicenda

Nell’azienda di Romano d’Ezzelino specializzata nello smaltimento di rifiuti  è arrivato il container di materiali e dispositivi da vari ecocentri del Veneto, per lo smistamento e la distruzione nel macchinario tritatutto. E prorio dentro uno dei container - come spiega il Giornale di Vicenza - si trovava  una vecchia fotocopiatrice da rottamare. Peccato che nessuno si fosse accorto che all'interno - nascoste nei cassetti della carta - ci fosse un vero e proprio tesoro. Mazzette di denaro di cui gli operatori dell'azienda si sono accorti stessero "bruciando" soltanto quando ormai troppo tardi. La fotocopiatrice era già finita nel tritatutto ed era impossibile recuperarla senza rischiare di restare stritolati.

Il denaro nella fotocopiatrice

Le, banconote  erano riposte nei vani per le risme di carta. Ai dipendenti della Sea di Romano d’Ezzelino, dopo le dovute verifiche, non è rimasto con un pugno di brandelli di carta in mano. C'erano pezzi da 200 e 500 euro, per una quantità impossibile da determinare con certezza: c'è chi dice che si arrivasse almeno a un milione di euro, chi dice che fossero due. Il container con la macchina fotocopiatrice "milionaria" pare fosse un "rifiuto speciale" da smaltire da un comune dell’Altovicentino.

Nel frattempo, nessuno si è fatto vivo per reclamare il "carico" perduto. Anche perché non c'è niente da recupare e poi tutti i materiali una volta scaricati in un centro di raccolta pubblico, diventano di proprietà di chi se ne fa carico per lo smaltimento.

Il sindaco

A Chiampo il sindaco Matteo Macilotti è laconico: «Non sappiamo il nome del concittadino». E' confermato che sia andato in Comune «Una mattina l'ho visto, molto agitato, voleva rientrare in possesso del macchinario che egli stesso aveva conferito all’ecocentro pochi giorni prima». L’ecocentro "galeotto" è quello di via Castiglione, gestito dalla società “Agno- Chiampo Ambiente”, ma subappaltato a una cooperativa vicentina. Il Comune si è premurato di contattare subito la Sea: «I dipendenti - riprende il sindaco- hanno chiesto all’azienda se il macchinario fosse già stato distrutto. Ci sono state alcune telefonate di verifica, e alla fine l’esito è stato confermato. Ma davvero non avevamo idea che contenesse un tesoro simile, il pensionato non ne aveva fatto parola».

L’identità del 70enne resta segreta, ma ci sarebbe una indagine in corso. I soldi sarebbero i risparmi di una vita e parte della pensione. L'azienda Sea coinvolta precisa: «Quando arrivano rifiuti Raee come le fotocopiatrici i dipendenti controllano solo che all’interno non vi siano i toner. Nel caso di quella, era già stati tolti. Nessuno apre mai i cassetti della carta. È stato l’operaio addetto a quella lavorazione che ha visto il rullo riempirsi di coriandoli bianchi e viola, ha capito che erano banconote e lo ha segnalato. Ma ormai era troppo tardi: di quei soldi non è rimasto che materiale con la consistenza della sabbia. Lo abbiamo tenuto da parte, nel caso qualcuno eventualmente  ce lo chieda».

La stima del.... danno

Impossibile una stima esatta del "danno":  sarebbero di migliaia di pezzi, per appunto un milione di euro. Restano frammenti di banconote da 500, 200 e 100 euro, conservati in grosso sacco. Di maggiori dimensioni sono rimasti soltanto brandelli di alcune banconote che fermatesi nel filtro del trituratore, conservate da Giuseppe Ziliani, amministratore delegato della Sea. 

Ultimo aggiornamento: 1 Agosto, 16:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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