Cento anni dalla nascita di Rigoni Stern, convegno ad Asiago sul "suo" Altipiano. E a Trento una mostra

Giovedì 28 Ottobre 2021
Mario Rigoni Stern
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ASIAGO - Per celebrare il centenario della nascita dello scrittore Mario Rigoni Stern si svolgerà ad Asiago, dove era nato il 1. novembre 1921, sabato 30 e domenica 31 ottobre il convegno internazionale «Mario Rigoni Stern e il suo Altipiano, cento anni di etica civile, letteratura, storia e natura» nella sede del Palazzo del turismo Millepini.

Il ministro: «Autore moderno»

«C'è molta modernità negli scritti di Mario Rigoni Stern che, con grande anticipo, ha dimostrato l'importanza di avere un rapporto sano con la natura fondato sul rispetto. Un messaggio universale di cui non possiamo fare a meno e che Rigoni Stern scriveva prima che questa sensibilità divenisse centrale nell'agenda globale». Così si è espresso il ministro della Cultura, Dario Franceschini, presentando l'appuntamento asiaghese.

Quattro grandi temi

L'evento, a cura del biografo dello scrittore Giuseppe Mendicino, è stato realizzato dal Comitato nazionale per il centenario della nascita di Mario Rigoni Stern, in collaborazione con Ministero della Cultura, Regione Veneto, Città di Asiago e Accademia Olimpica di Vicenza. Il convegno si suddividerà in quattro sessioni tematiche: «Letteratura e Scrittura», «Il Bosco e le Montagne», «Le Guerre del Novecento e il Senso della Memoria» e «Il Sergente e l'Altipiano». Tra i relatori: Eraldo Affinati, Carlo Ossola, Luca Mercalli, Paolo Cognetti, Walter Barberis, Mario Isnenghi, Giuseppe Mendicino, Daniele Zovi, Fabio Magro, Sergio Di Benedetto, Paolo Lanaro, Marguerite Bordry, Raffaele Cavalli, Sara Luchetta, Gaetano Thiene, Paolo Pozzato, Carla Poncina, Emilio Franzina, Giovanni Kezich, Gian Piero Brunetta e Sergio Bonato.

La tavola rotonda

In chiusura, al termine dell'ultima sessione di lavori, è prevista una tavola rotonda sul Premio Mario Rigoni Stern con la partecipazione di Sergio Frigo, Mario Isnenghi e Paola Filippi. Sabato 30 ottobre, alle ore 21, si terrà un concerto di canti, inni e salmi, dal titolo «La Speranza della Montagna nella pace e nella fraternità con la poesia di Mario Rigoni Stern e David Maria Turoldo» con la partecipazione dei crodaioli di Bepi De Marzi con le voci del Coro polifonico del duomo di San Matteo, e con la direzione del maestro Andrea Pinaroli. «A cent'anni dalla sua nascita, questo convegno internazionale celebra il nostro scrittore Mario Rigoni Stern, tra i più grandi del Novecento, l'uomo che è riuscito a raccontare in modo unico ed emozionante Asiago e l'Altipiano, come lo chiamava lui, la sua montagna - afferma il sindaco di Asiago e presidente del Comitato Nazionale per il Centenario della nascita di Mario Rigoni Stern - Un narratore e interprete universale dell'ambiente e della storia del nostro territorio. Vogliamo valorizzare l'opera di Rigoni Stern, che testimonia il profondo legame tra l'uomo e la natura. I suoi racconti sono un messaggio autentico e di vicinanza alle tematiche del vivere in montagna, quanto mai attuali».

Trento, «Selvatici e salvifici»

Intanto a Trento, nel Palazzo delle Albere, prosegue la mostra «Selvatici e salvifici. Gli animali di Mario Rigoni  Stern», appena inaugurata, iniziativa espositiva realizzata in collaborazione dal Museo di scienze naturali-Muse di Trento e il Museo di arte moderna e contemporanea (Mart) di Rovereto. L'esposizione, aperta fino al 22 febbraio del 2022, curata dal critico d'arte Fiorenzo Degasperi e dal biografo dello scrittore, Giuseppe Mendicino, si compone di opere di 15 artisti, che presentano opere per la maggior parte inedite. A cento anni dalla nascita di Rigoni Stern la mostra si propone come un omaggio alla sua scrittura, evocando gli animali che l'autore ha incontrato e raccontato in qualità di uomo di montagna e cacciatore. «Si tratta di una mostra molto poetica, che indica un nesso tra letterature e arte, sulla base dello stretto rapporto tra Rigoni Stern e la natura. L'iniziativa è la seconda realizzata in collaborazione tra Mart e Muse, dopo il successo ottenuto da 'Terre alte', con gli scatti del fotografo Steve McCurry», ha spiegato il presidente del Mart, Vittorio Sgarbi. L'esposizione, su una superficie di 600 metri quadrati, raccoglie una settantina di opere d'arte tra dipinti, sculture e fotografie. Sono esposte opere di Fortunato Depero, Roberto Pedrotti, Marco Arman, Albert Ceolan, Alda Failoni, Federico Lanaro, Gianfranco Schiavalino, Gianni Verna, Claudio Menapace, Aldo Valentinelli, Gianluigi Rocca, Matthias Sieff, Adolf Vallazza, Ivan Zanoni e Orlando Gaseprini.

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