Pala dapontiana traslocata da Bassano a Venezia, dopo le polemiche ramoscello d'ulivo delle Gallerie

Lunedì 1 Giugno 2020 di Claudio Strati
Sant’Anna in trono con la Vergine bambina tra i santi Girolamo e Francesco, opera di Jacopo Da Ponte

BASSANO/VENEZIA - Contatti in essere ce n'erano, ma appare proprio una "compensazione" la decisione del direttore delle Gallerie dell'Accademia di Venezia di "restituire" al civico museo bassanese, anche se per dei periodi, tutti da definire, la Pala di Sant'Anna, capolavoro di Jacopo Da Ponte. L'opera, per esteso "Sant’Anna in trono con la Vergine bambina tra i santi Girolamo e Francesco" è stata per 64 anni una delle chicche del salone dapontiano al Museo Civico di Bassano, fiore all'occhiello dell'istituzione civica nella città di Jacopo Bassano. Negli ultimi giorni la questione della pala, restituita "alla chetichella" alle Gallerie, perché era in comodato a Bassano, ha fatto esplodere una polemica rovente nella città del Grappa sentitasi defraudata del capolavoro del suo "figlio". Dall'ex assessore Cunico al consigliere nazionale degli Amici dei Musei, Maurizio Sammartini, agli Amici dei Musei di Bassano che hanno negato ogni collaborazione alla sindaca Elena Pavan (Lega) se prima non si fosse operato per il ritorno dell'opera, è stata una rivolta sfociata in una petizione al ministro Franceschini. Una vicenda che ha trovato spazio sulle pagine del Gazzettino e sulla testata online Bassanonet.it. 

Sotto le ondate della polemica, oltre all'amministrazione cittadina, è finito anche il direttore delle Gallerie veneziane, Giulio Manieri Elia, che ha spedito una lettera alla prima cittadina con la volontà di ricucire lo strappo. Da una parte il direttore sottolinea che la Pala di Sant'Anna "è tornata a farsi ammirare nelle sale del legittimo proprietario", rivendicando quindi la giustezza del trasloco a Venezia dell'opera dapontiana, dall'altra chiede alla sindaca «di farsi portavoce ai cittadini bassanesi di una mia rassicurazione: questo primo passo, anche se per Bassano doloroso, costituisce l’inizio di un rapporto di collaborazione virtuosa e fattiva tra la Galleria dell’Accademia e il vostro Museo Civico, che auspico verrà sancito con una convenzione».

Cioè, continua Manieri Elia, ci sarà una contropartita per rendere più noto e conosciuto ancora il museo bassanese, che una passata direttrice, Paola Marini, definì uno dei più importanti del Nord Italia. Le Gallerie si impegnano a un allestimento capace di collegare le loro esposizioni alla città di Bassano, suggerendone la visita alle migliaia di visitatori del museo veneziano. Così, argomenta il manager d'arte, «la Pala, che così a lungo avete conservato con cura, continuerà a farsi ambasciatrice in laguna della vostra città». E aggiunge: «Sono favorevole ad assicurare la concessione in comodato di altre opere di ambito bassanesco o di altri importanti autori, a rotazione, in modo tale da garantire al Museo Civico di Bassano l’accrescimento in termini di offerta culturale, non escludendo a priori che la Pala stessa possa tornare in futuro a Bassano del Grappa per un'occasione particolare».   
Il municipio bassanese sintetizza così l'offerta di Manieri Elia: 
1) ritorno della Pala di Sant’Anna a Bassano (almeno per periodi prestabiliti di tempo);  
2) collaborazione continuativa e fattiva con apposita convenzione con le Gallerie dell’Accademia; 
3) possibilità di valorizzare la città e l’offerta culturale di Bassano del Grappa all’interno del percorso artistico espositivo di Jacopo Da Ponte nelle Gallerie dell’Accademia (più di 300 mila visitatori nazionali e internazionali nel 2019); 
4) prestito di più opere dello stesso Da Ponte e di altri importanti autori da parte delle Gallerie per valorizzare l’offerta artistica e culturale della città di Bassano.

Un percorso che dovrebbe placare le ire dei bassanesi e raffreddare il calore delle accuse intorno all'istituzione museale, piuttosto vibranti negli ultimi anni a causa di diverse vicende, anche se la direttrice Chiara Casarin ha portato innovazioni e modernizzazioni alla gestione. Da notare che il municipio parla di ritorno della pala "per periodi prestabiliti", mentre Manieri Elia si riferisce al ritorno per "un'occasione particolare". Ci sarà molto da ricucire e sistemare nei prossimi accordi.

Ultimo aggiornamento: 17:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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