Bcc patavina verso la fusione con la gemella Verona-Vicenza: il nuovo dg Andrea Bologna è un segnale preciso

Giovedì 1 Dicembre 2022 di Nicola Benvenuti
Verso la fusione Bcc Patavina e Bcc Verona Vicenza. Da sinistra Bologna e Toson

PADOVA - Banca Patavina ha un nuovo direttore generale e punta alla fusione con la Bcc di Verona e Vicenza. Archiviata senza grandi clamori l'uscita di Gianni Barison dalla guida della maggior banca di credito cooperativo della provincia, se non con un freddo ringraziamento per il lavoro svolto e qualche malumore soprattutto della base sociale per la scarsa informazione, è ormai certo che a Piove di Sacco arriverà Andrea Bologna, attuale vice direttore vicario della Bcc di Verona e Vicenza.
Bologna ha una solida esperienza nel settore perché ha guidato la Federazione Veneta delle Bcc fino al 2013, per poi fare altre esperienze. Prima di approdare alla Bcc di Verona e Vicenza, Bologna aveva ricoperto ruoli di rilievo in Cassa Centrale, il polo alternativo ad Iccrea Banca, a cui afferiscono invece sia Bcc Patavina che Bcc di Verona e Vicenza (nata dalla fusione tra le ex Banca San Giorgio Quinto Valle Agno e Banca di Verona).

LA PROSPETTIVA
La nomina alla guida della Patavina di Andrea Bologna è il primo passo verso la fusione delle due banche, che è già stata annunciata dal presidente della Patavina Leonardo Toson al personale in un incontro nei giorni scorsi e che potrebbe realizzarsi entro il primo semestre del prossimo anno: manca solo l'ufficialità, dopo che saranno esperiti alcuni passaggi formali con Banca d' Italia e la Bce.

IL LEGAME
La Bcc di Verona e Vicenza opera direttamente in 52 comuni e in altri 116 comuni limitrofi nelle province di Vicenza, Verona, Mantova, Padova, Trento, Rovigo e Treviso. La banca si avvale del lavoro di più di 400 dipendenti e di una base sociale di oltre 18 mila soci. Con riferimento ai dati 2021, la Bcc di Verona e Vicenza può contare su una raccolta diretta che superava i 2,23 miliardi di euro, una raccolta indiretta che si attestava a 1,24 miliardi di euro ed impieghi lordi alla clientela al netto delle sofferenze pari a 1,62 miliardi di euro.
Solidi numeri anche per Banca Patavina, che opera con 37 sportelli e un Centro di consulenza finanziaria a Padova. La semestrale 20220 ha chiuso con un utile netto di 5,46 milioni di euro, è proseguito il processo di crescita dell'attivo patrimoniale, che ha raggiunto il valore di 2,3 miliardi di euro, in aumento rispetto al dato del primo semestre 2021. Significativa è la crescita della raccolta diretta da clienti, che sfiora 1,6 miliardi di euro, gli impieghi si sono mantenuti stabili.
La Banca Patavina fa registrare un Total Capital ratio al 18,32% e un Cet 1 al 15,87%, entrambi in incremento rispetto al semestre 2021.
In sostanza la futura banca supererà i 90 sportelli e sarà una delle maggiori della Regione, con tre poli uno per provincia Padova, Verona e Vicenza e potrebbe essere guidata dal nuovo direttore generale di Banca Patavina, Andrea Bologna, mentre in provincia resterebbe solo Banca Annia con sede a Cartura, in quanto l' Alta Padovana era stata acquisita dalla Bcc Roma anni addietro.

 

Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre, 10:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci