Francesca Michielin, disco d'oro e ritorno sul palco: «Nel lockdown ho imparato a suonare un nuovo strumento»

Mercoledì 5 Agosto 2020 di Sara De Vido
Francesca Michielin
Tornare sul palco dopo mesi di isolamento, l’emozione, la condivisione, la voglia di esprimersi sul palco. Il nuovo tour “Spazi sonori” di Francesca Michielin racchiude tutto questo: «Ho abbinato queste due parole perché in questi mesi la musica non ha potuto esprimersi e ora invece può riappropriarsi di uno spazio suo, - spiega la cantautrice di Bassano del Grappa, secondo posto a Sanremo 2016 con “Nessun Grado di Separazione”. Tornare sul palco è emotivamente complesso, nel senso positivo del termine, è bello poterlo fare in tutta sicurezza». Dopo il primo concerto a Torbole, la cantautrice di Bassano del Grappa sarà domani, giovedì sera, a Treviso, con opening act di Gio Evan, per il festival Suoni di Marca, che quest’anno, alla sua trentesima edizione, si sposta fuori dalle mura, nel parco di Villa Margherita (biglietti su Ticketone o al pop-up store in piazza Borsa a Treviso, 20 euro più prevendita) per tre giorni di live. Il 10 agosto Michielin sarà al Castello di Udine, con il suo tour.

Come è andato il suo primo concerto del tour? «È la sensazione che provi quando non puoi fare la cosa che ti piace di più al mondo per mesi e poi sei libero di volare da un giorno all’altro. Oltre all’aspetto emotivo, anche a livello visivo è stato tutto nuovo. Non avevo mai suonato con delle persone sedute in platea, anche l’approccio cambia. È stato bellissimo».

 Il suo nuovo disco “Feat (Stato di natura)” è uscito durante il lockdown. Una scelta coraggiosa. Cosa l’ha spinta? «Avevo iniziato il racconto di questo progetto settimane prima dell’uscita del disco. Ogni giovedì, dal 20 febbraio, la prima volta live poi in streaming, ho lanciato uno dei brani dell’album. Non mi sembrava corretto interrompere il racconto per i miei fan posticipando l’uscita del disco. È stata certo una scelta coraggiosa, ma anche un segnale che la musica non si ferma».

  L’ha ripagata questa scelta? «Non abbiamo potuto fare tutto quello che immaginavamo, cioè gli store, ma i fan hanno apprezzato molto il disco. Oggi (ieri, ndr), il singolo Cheyenne è oro! Dall’inizio della carriera ho venduto un milione di copie. Non mi sarei mai immaginata di arrivare a tanto a venticinque anni!».

Cosa ha ispirato il suo album? «È un progetto che unisce tante diversità e tanti artisti. Ho unito dei mondi sonori che ho ascoltato nella mia infanzia, dai Rage Against The Machine a Annie Lennox ai Red Hot Chili Peppers. Musicalmente è un salto alla fine degli anni Novanta, ma con una modalità di scrittura più da 2020. E rappresenta il dualismo tra la “natura”, ovvero la musica suonata di fine anni Novanta, e l’“urban”, la musica più fitta, recitata».

Un dualismo rappresentato anche nel singolo Cheyenne. «Qui rappresento anche il dualismo tra città e natura. Io sono nata nella Pedemontana, poi mi sono trasferita a Milano. Cheyenne è un dialogo tra me stessa più adolescente e quella che ha dovuto fare delle scelte, spostarsi da una realtà che era quella sua naturale».

Come sarà il concerto di Treviso? «La scaletta racconta il mio percorso musicale, riarrangiato in maniera nuovissima. La formazione (il polistrumentista Francesco Arcuri e Ernesto Lopez alle percussioni) è completamente nuova. È un set acustico, estremamente musicale. Io suonerò anche l’harmonium indiano».

Ha imparato a suonarlo appositamente per questo album? «In realtà l’ho imparato durante il lockdown. C’è chi ha imparato a fare il pane, io ho imparato un nuovo strumento. Il primo mese è stato alienante, come per tutti. Non riuscivo a fare nulla, ma ho cercato di darmi un ritmo, di vestirmi, truccarmi, fare sport. Da lì ho cominciato a scrivere e suonare parecchio, curando molto l’aspetto musicale anche nei social, postando video. Da quanto tempo, presi da mille impegni, non apprezzavamo il fatto di sederci al pianoforte e imparare a suonare un pezzo o di imparare a suonare un nuovo strumento?».
Ultimo aggiornamento: 7 Agosto, 10:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA