Elezioni politiche 2022, diretta. Polemica per le frasi Medvedev. Letta: «Salvini disdica accordo con partito Putin». Il leghista: «Non contano i tweet russi»

Le ultime notizie su partiti, candidati, coalizioni e programmi in vista del 25 settembre

Giovedì 18 Agosto 2022
Letta: mi candido a Vicenza, voglio sfidare la Lega
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Elezioni 2022, ennesima giornata di tensione tra i partiti e le coalizioni che mettono a punto le ultime strategie in vista del 25 settembre. «Mi candido a Vicenza, sfido la Lega nel cuore del Veneto», così Enrico Letta su Twitter decide di affrontare vis a vis il Carroccio nella sua roccaforte. Giorgia Meloni, dopo aver bocciato il reddito di cittadinanza propone di estendere il golden power, in prospettiva di una difesa del made in italy. Scontro tra Di Maio e Calenda. Il ministro degli esteri ha attaccato il leader di Azione, che oggi presenterà il programma del terzo polo: «Continua a spargere odio e rancore, la cosa ti viene bene», ha scritto su twitter il leader di Impegno Civico. 

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Elezioni politiche 2022, la diretta

Ore 21.23 - «L'intromissione di Dmitri Medvedev sulle prossime tornate elettorali europee è inopportuna e pericolosa: gli italiani non devono prendere lezioni e consigli da nessuno, tanto meno da chi si è reso protagonista di guerra e condotte che violano i più elementari diritti umani». Così in un tweet il Presidente M5s Giuseppe Conte.

Ore 20.53 - «Se Giorgia Meloni vincesse le elezioni, le persone più felici a livello mondiale sarebbero Putin, Trump e in Europa Orban. Quindi c'è il grande rischio di un grande cambiamento della presenza dell'Italia a livello mondiale». Lo ha dichiarato il segretario del Pd, Enrico Letta. «Ma è anche un grande un grande rischio per il Paese in termini economici, sociali ed il modo in cui il Paese sarebbe governato in termini di unità e coesione - ha aggiunto Letta -. Le prossime elezioni saranno cruciali e continuiamo a lottare per evitare questo risultato».

Ore 20.24 - «Noi chiediamo che tutti i partiti dicano no a queste ingerenze. In particolare la Lega ha un accordo firmato nel 2017 con Russia Unita, il partito di Putin. Questo accordo deve essere disdettato, se non lo fanno è gravissimo per la sovranità del nostro paese». Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta al tg1.

Ore 19.25 - «Non mi interessano gli insulti del Pd. Voteranno gli italiani e non russi, cinesi ed eschimesi. All'estero possono dire quello che vogliono ma non mi interessa fare polemica col resto del mondo». Così il leader della Lega, Matteo Salvini sulle polemiche per le dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio di sicurezza nazionale russo Medvedev, intervistato dal Tg4. E ha aggiunto: «Il problema degli italiani non sono tweet, insulti o polemiche di Letta o un televirologo che dice che Salvini è un assassino, ma la bolletta della luce, il gas, la benzina, il mutuo e il carrello della spesa».

Ore 19.00 - «La Russia e Medvedev il 25 settembre avranno un'amara sorpresa. Ci impegneremo a sconfiggere i loro "amici" Conte, Berlusconi e Salvini». Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, leader di Azione.

Ore 18.17 - Sono 75 (sui 101 consegnati) i contrassegni elettorali ammessi dal Viminale alla prossima tornata elettorale del 25 settembre. È quanto si evince dalle bacheche esposte nella sede del ministero degli Interni. Ai 70 simboli approvati nella prima valutazioni se ne aggiungono altri cinque: Palamara oltre il sistema, Peretti Liberazione Democrazia Cattolica Liberale, Partito federalista italiano, Popolo partite Iva, Italia sé desta.

Ore 17.06 - «La compilazione delle liste è sempre complicata. Ma con l'attuale legge elettorale, la riduzione di un terzo dei parlamentari e con i tempi strettissimi di questa crisi, le difficoltà sono aumentate esponenzialmente. Al punto da creare» anche «situazioni non volute e davvero spiacevoli come quella che a Enzo Amendola, una delle personalità più rilevanti della nostra politica europea nonché di quella del Governo Draghi, assegna una prospettiva di candidatura particolarmente difficile e impegnativa». Lo dichiara il segretario del Pd Enrico Letta appellandosi ad Amendola «affinché nonostante questo sia con noi».

Ore 17.00 - «Dovete avere ancora pazienza 24 ore». È quanto si è limitato a dire Giancarlo Giorgetti, il ministro leghista dello Sviluppo economico a chi gli chiedeva del lavoro sulle liste elettorali, uscendo dalla riunione del centrodestra, in corso a Roma.

Ore 16.45 - «Le liste non sono ancora chiuse, ci sarà ancora un pò di lavoro da fare ma qui non si sono fatti nomi. Abbiamo solo ragionato sulle quote di genere e fatto una verifica sui collegi. Insomma è una riunione tecnica». Così il leader di Italia al centro, Giovanni Toti uscendo dalla riunione del centrodestra sulle liste, in corso a Roma. «Siamo ancora alle caselle, c'è tempo - ha aggiunto - Una volta fatte la griglia dei collegi uninominali si raccoglieranno i nomi e le accettazioni, poi ogni partito si occuperà dei plurinominali. Secondo me, per i nomi si avranno non prima di domattina da quel che mi è dato intendere».

Ore 16.14 - «Inaccettabile tentativo del vice presidente del Consiglio di sicurezza di Mosca di influenzare le elezioni. Alla destra diciamo che non c'è spazio per titubanze e esitazioni o peggio, silenzio. Che ne pensa Giorgia Meloni?». Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.

Ore 12.30 - «È davvero preoccupante l'ingerenza del governo russo nelle elezioni italiane. Un esponente russo, Medvedev, interviene nuovamente a gamba tesa su questioni di politica interna, questa volta dando anche un'indicazione di voto. Le forze politiche italiane prendano le distanze in maniera netta, senza alcuna timidezza, dalla propaganda russa. Noi lavoriamo per diversificare le fonti di approvvigionamento del gas, perché non si può dipendere da chi, con i soldi degli italiani, finanzia la guerra sanguinosa in Ucraina, con effetti che stanno anche facendo aumentare in maniera vertiginosa i prezzi delle bollette». Così Luigi Di Maio.

Ore 12.20 -  Alle urne «vorremmo vedere i cittadini europei non solo esprimere il malcontento per le azioni dei loro governi, ma anche dire qualcosa di più coerente. Ad esempio, che li chiamino a rendere conto, punendoli per la loro evidente stupidità». Lo scrive il vicepresidente del consiglio di sicurezza nazionale russo, Dmitri Medvedev, su Telegram, sottolineando che «i voti degli elettori sono una potente leva di influenza».

Ore 11.20 - «La partita è sul proporzionale al Senato e possiamo vincerla come abbiamo fatto a Roma. Questa legislatura ha avuto 2 punti di crisi: la prima l'elezione del Presidente Mattarella, che non voleva essere rieletto e l'altra è l'ignominia della caduta di Draghi. Chiediamo agli italiani di non dimenticare. Perché se si perde il ricordo noi ripeteremo gli stessi errori. Draghi non è caduto perché governava male ma per l'invidia di Conte, per le voglie di Berlusconi di diventare presidente del Senato e o della Repubblica e la paura di Salvini di vedere cadere i propri consensi in favore della Meloni». Lo ha affermato Carlo Calenda nel corso di una conferenza stampa sul programma elettorale di Azione e Italia viva.

Ore 10.02 - «Errori di valutazione non sono stati fatti solo sul Covid, basta pensare alla posizione politica di Salvini su Putin, oggi saremmo dalla parte di Putin. Io voglio far riflettere gli italiani su quello che questa persona dice, che non si può cancellare con un colpo di spugna. Penso che gli italiani dovrebbero preoccuparsi per il futuro, non tanto per il passato». Così il microbiologo e candidato Pd Andrea Crisanti, ospite di Sky Tg24, tornando sulla polemica con il leader della Lega, Matteo Salvini. «Non mi aspettavo tanto clamore - afferma Crisanti, riferendosi a quanto successo dopo l'annuncio della sua candidatura - ma quello che non posso accettare è che si mettano in discussione il mio rigore e la mia integrità, su questo non posso fare sconti, specialmente da parte di persone che hanno sbagliato tutti i loro giudizi. Su questo gli italiani devono riflettere, perché gli errori fatti sono la garanzia degli errori che faranno», ribadisce.

Ore 09.47 - «Penso che il golden power vada esteso e ricordo che fu attivato a inizio pandemia dall'allora governo Conte su nostra proposta e questo ci ha consentito di salvare moltissime aziende italiane, che altrimenti sarebbero state acquisite e avremmo continuato a perdere gioielli di famiglia. Io sono per la difesa delle nostre produzioni strategiche, di marchi e infrastrutture strategiche come fanno tutte le nazioni al mondo». Così la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ospite di Radio 24.

Ore 09.29 - «Carlo, il sollievo è reciproco. Continua a spargere odio e rancore, la cosa ti viene bene. Hai scelto di schierarti dalla parte di chi ha fatto cadere il governo Draghi, ne prendiamo atto. Ma basta lezioni di coerenza. Ps. Saluta Renzi». Così su twitter il ministro e leader di Impegno Civico Luigi Di Maio replica al leader di Azione.

Ore 08.57 - «Mi candido a Vicenza, sfido la Lega nel cuore del Veneto. Imprenditori, commercianti, insegnanti si ricorderanno di chi ha tradito Draghi preferendo la Meloni. Noi abbiamo ascoltato le imprese, chi voleva stabilità e riduzione delle tasse sul lavoro». Così il segretario del Pd, Enrico Letta su Twitter.

Ultimo aggiornamento: 19 Agosto, 11:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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