Tuffi pericolosi e video in rete, rischio emulazione, i sindaci vietano la balneazione nell'Agno: «Da evitare una tragedia come quella di un anno fa»

Giovedì 15 Luglio 2021
L'Agno nel tratto in cui perse la vita il giovanissimo Mattia

VALDAGNO - Sono alcuni video circolanti in rete e il ricordo ancora vivido della tragedia avvenuta lo scorso anno a Cornedo Vicentino a preoccupare i primi cittadini di Valdagno, Cornedo e Brogliano che in queste ore hanno emanato un'apposita ordinanza per vietare la balneazione lungo tutto il corso del torrente Agno nel tratto che attraversa i tre territori comunali.

I primi a sollevare il problema erano stati i carabinieri della compagnia di Valdagno, ai quali sono stati segnalati alcuni filmati amatoriali in cui si vedono dei giovanissimi tuffatori improvvisati lanciarsi in uno dei punti più pericolosi del torrente, il Ponte Briscola che collega le frazioni valdagnesi di Maglio di Sopra e Novale. Ma è questo solo uno degli episodi che anche nell'estate 2021 si consumano nelle acque dell'Agno. I tre sindaci si trovanoperfettamente d'accordo.

Acerbi: vigilanza impossibile

«La preoccupazione è che questi episodi - spiega il sindaco di Valdagno, Giancarlo Acerbi - suscitino un fenomeno emulativo che sarebbe difficile controllare. Il corso del torrente si sviluppa per chilometri tra i tre comuni, con anse e salti d'acqua piuttosto pericolosi, tra sassi sommersi e zone in cui possono crearsi vortici che in un attimo possono tirarti sott'acqua. Attivare un servizio di vigilanza lungo tutto lo sviluppo del corso d'acqua sarebbe praticamente impossibile, ma è nostra principale responsabilità assicurare in ogni modo la tutela dell'incolumità dei nostri cittadini».

Lanaro: vive il ricordo della tragedia 

«Nella comunità di Cornedo - è il commento del collega Francesco Lanaro - è ancora sentita la tragedia avvenuta nel mese di giugno dello scorso anno, quando a perdere la vita dopo essere scivolato in acqua era stato un nostro giovanissimo cittadino di appena 13 anni. A compiere questi gesti sono per lo più giovani e giovanissimi, che non sono in grado di riconoscere i reali rischi che l'ambiente del torrente presenta e sono spinti il più delle volte dalla voglia di andare a caccia di adrenalina. 

Tovo: il fiume è insidioso

«Vivere l'ambiente del torrente non significa per forza mettere a rischio la nostra vita - aggiunge il sindaco di Brogliano, Dario Tovo - capiamo la voglia di refrigerio dopo alcune giornate particolarmente calde, ma deve essere chiaro che l'Agno presenta numerose insidie e un comportamento assolutamente imprevedibile che lo rendono pericoloso, soprattutto per chi vuole farsi un bagno o tuffarsi da qualche sasso o briglia. Auspico che tutti i cittadini di valle potranno comprendere questo nostro documento evitando di correre rischi inutili».

Le ordinanze emanate dai tre comuni, ricorda una nota stampa dei municipi, richiamano le disposizioni del dlgs. 30/05/2008, n.116 in materia di “Attuazione della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e abrogazione della Direttiva 76/160/CEE”.

Ultimo aggiornamento: 15:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA