Crac Popolare Vicenza, il tribunale revoca le donazioni di Zonin a moglie e figli

Giovedì 7 Maggio 2020
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Crac Popolare Vicenza, il tribunale dà ragione ai liquidatori e accoglie le revoche contro le donazioni immobiliari dell'ex presidente Gianni Zonin del novembre 2015, nei giorni delle sue dimissioni dalla banca dopo 19 anni al vertice. Un primo successo dei legali che stanno portando avanti l'azione di responsabilità miliardaria nei confronti degli ex vertici della banca veneta. Il 19 maggio poi riprenderà il processo penale a Vicenza contro Zonin e altri cinque ex top manager e consiglieri. Prevista la testimonianza dell'ex vice direttore generale e imputato Paolo Marin.

RIPARTE IL PROCESSO
Tornando alla causa civile, il Tribunale di Vicenza, con due pronunce gemelle pubblicate lo scorso 17 aprile, ha accolto le azioni revocatorie promosse dalla liquidazione della Popolare di Vicenza contro il suo ex storico presidente. Le due pronunce riguardano alcune donazioni immobiliari e una vendita di partecipazioni societarie che Zonin aveva disposto in favore dei suoi più stretti congiunti nei mesi immediatamente successivi alle sue dimissioni dal consiglio di amministrazione dell'istituto veneto (avvenute alla fine del novembre 2015). Il Tribunale ha riconosciuto la sussistenza degli elementi richiesti dalla legge per l'accoglimento dell'azione revocatoria, accertando sia l'effetto depauperativo derivante dagli atti dispositivi posti in essere dell'ex presidente sia la consapevolezza dei soggetti che vi hanno preso parte di pregiudicare, con tali atti, i creditori della banca. L'effetto di tali pronunce è di rendere inefficaci, rispetto alla procedura, gli atti revocati, in modo che, nell'ipotesi di accoglimento dell'azione di responsabilità promossa nei confronti anche di Zonin, la Procedura potrà soddisfare il proprio credito risarcitorio con il ricavato della vendita dei beni oggetto degli atti revocati.

Si parla della villa a Montebello Vicentino e della casa di Zonin nel centro di Vicenza a contrà del Pozzetto. In entrambi i giudizi, la banca è stata assistita dallo studio Gatti Pavesi Bianchi. I liquidatori della Popolare hanno fatto partire le azioni nel gennaio 2018. Tra gli obiettivi anche la revoca degli atti con cui nel 2016 Zonin ha passato ai figli Domenico, Francesco e Michele le sue quote delle aziende vinicole.

LA VILLA 


A suo tempo, in una nota, gli avvocati difensori di Zonin Enrico Ambrosetti e Nerio Diodà sottolinearono come «tali passaggi di quote non abbiano pregiudicato o alterato in alcun modo la posizione creditoria della banca nei confronti di Gianni Zonin». I beni in questione rientrerebbero già in quelli oggetto del sequestro cautelativo deciso dal gup di Vicenza Roberto Venditti nel febbraio 2018.
  Ultimo aggiornamento: 11:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA