Madre e figlia usuraie recidive: sequestrati 44 immobili milionari

Mercoledì 4 Settembre 2019
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VERONA -  La Guardia di finanza di Verona ha sequestrato un ingente patrimonio immobiliare (oltre 4,8 milioni di euro) riconducibile a due donne della provincia, già arrestate in passato per il reato di usura. Si tratta, tra l'altro, di 44 fabbricati e due terreni ubicati nelle province di Verona, Vicenza, Milano, Brescia e Napoli. La misura di prevenzione è stata emessa dal Tribunale di Venezia (Sezione Misure di Prevenzione) su richiesta della Procura della Repubblica di Verona, nei riguardi di madre e figlia, nei cui confronti è stato disposto il sequestro del patrimonio posseduto.

Tra gli immobili che ora potranno definitivamente entrare a far parte dei beni dello Stato ci sono 11 fabbricati - tra appartamenti, garage e magazzini di proprietà della figlia - del valore di circa 2 milioni di euro, nonché il capitale sociale e l'intero patrimonio di due società della provincia di Verona. Si tratta di un'impresa del capoluogo attiva nella costruzione e locazione di edifici a cui sono riconducibili 26 immobili (24 fabbricati e due terreni) e di un residence della Valpolicella al quale fanno riferimento gli ulteriori 9 appartamenti. Entrambe le aziende sono amministrate dalla madre. Le 'fiamme gialle' stanno anche procedendo a sequestrare un'auto, una polizza assicurativa di oltre 1,1 milioni di euro e somme di denaro depositate su conti correnti bancari per circa 50 mila euro. Nell'indagine le due donne erano già state sottoposte al regime di detenzione domiciliare nell'ottobre del 2015 per i reati di usura e abusiva attività finanziaria. In quell'occasione la Guardia di Finanza aveva accertato che le due indagate gestivano una vasta attività usuraia ai danni di svariati imprenditori veronesi e vicentini, attraverso la concessione di prestiti con tassi d'interesse annui che raggiungevano anche picchi del 265% e in un caso del 1000%.
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