Il Tocatì salta in sella, fra i tanti giochi anche il veneziano "Spacciare"

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Il Tocatì, festival dei giochi di strada, salta in sella: c'è anche il veneziano "delle Spàcciare" da Noale
VERONA – Vivere la città da un nuovo punto di vista: la sella di un cavallo e i giochi di strada. Al 17.  Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in Strada che si tiene a Verona da oggi a domenica 15 settembre, c'è anche la novità di Fieracavalli presenta la prima edizione di Horse Experience per avvicinare grandi e piccoli al mondo dell’equitazione.

Ospite di questa edizione la Bretagna. In un’ampia area cittadina si potrà “viaggiare” alla scoperta delle tradizioni culturali bretoni, incontrando persone e consuetudini che portano nel presente antichi gesti ludici, danze, musiche e rituali. Circa 40 giochi e sport tradizionali provenienti dalla Bretagna e da varie regioni d’Italia verranno praticati nelle strade del centro storico. Numerosi quindi i giochi bretoni presenti al festival.

Tra i giochi della tradizione italiana invece, spicca il veneziano Spacciare (vedi foto) ma anche 
Bàla Creéla e Morra (Lombardia), Rouotta (Valle d’Aosta), Pizzicantò (Basilicata), Carrara (Sicilia) e diversi sport della tradizione italiana provenienti da tutto il Veneto e poi  Trentino, Piemonte, Sardegna, Emilia-Romagna, Liguria e Friuli-Venezia Giulia. Molto ricca, come d’abitudine, la categoria dei giochi urbani, attenta alla contemporaneità, con attività come Kendama, Parkour, Ultimate Frisbee e Skateboard e la categoria dei giochi da tavoliere come, Carrom, Backgammon e Dama.

 Il Festival si è aperto con un’anteprima: il maestro elementare Franco Lorenzoni e la sua visione di scuola felice, dove il gioco è veicolo di conoscenza. La riflessione continuerà nei giorni del Festival con il regista Alexandre Mourot e il suo film sulla più antica scuola Montessori per l’infanzia di Francia, poi  la scrittrice Mariapia Veladiano che indaga sulle parole della scuola; gli psicologi Giacomo Stella e Marina Zoppello che analizzano i diversi modi e tempi dell’apprendere.

Il prof. Zoccante con il convegno “Autismi in gioco”, farà un’analisi sui modi diversi con cui, chi rientra nel cosiddetto “spettro autistico”, si relaziona al gioco ed esprime la propria creatività; Francesca Corrado, economista, imprenditrice, ricercatrice e formatrice, racconterà il suo libro “Il Fallimento è rivoluzione” e Fulvio Ervas, autore di “Nonnitudine”, parlerà delle emozioni e delle riflessioni suscitate dall’arrivo del primo nipotino. Inoltre, si terrà un incontro su El Sistema, il progetto di educazione musicale creato nel 1975 in Venezuela dal Maestro José Antonio Abreu per avvicinare gioiosamente i bambini alla musica. Interverrano Maria Majno, vicepresidente di Sistema Europe e il Maestro Carlo Taffuri, responsabile delle attività orchestrali di Associazione SONG Onlus. Per l’occasione alcuni piccoli strumentisti di PYO (Pasquinelli Young Orchestra) eseguiranno brani musicali. Si terrà anche un’incursione nel mondo del calcio con Pierdomenico Baccalario, Alessandro Costacurta e Marco Cattaneo che racconteranno "Zio Billy, il calcio e lo scolapasta". Infine, Robin (Pascal Gindre), illustratore e direttore artistico di Bayard Presse, presenterà il libro Margherita e Margherita (Il Castoro, testi di V. Cuvellier). Il libro racconta, attraverso le illustrazioni di Robin, la singolare vicenda di due bambine che a distanza di un secolo si scambiano i ruoli e finiscono catapultate l’una nella vita dell’altra. In Francia è in preparazione un film che sarà nelle sale nel 2020. L’incontro è in collaborazione con Alliance Française Verona. Gli incontri sul tema dell’educare sono stati realizzati grazie al sostegno di Fondazione San Zeno. Come d’abitudine, continua la lotta contro l’azzardo e le sue false lusinghe, condivisa per il quarto anno consecutivo dall’Università di Verona e dalla Rete di Insegnanti, con l’incontro “L’Azzardo non è un gioco”. Saliranno sul palco Cristiano Chiamulera, esperto docente farmacologo, Maurizio Fiasco, presidente di Alea e Gianfranco Preverino, prestigiatore professionista. Anche quest’anno sul palco in Lungadige San Giorgio si avvicenderanno i gruppi musicali italiani con le melodie della tradizione. Per la prima volta al Festival, sabato 14 alle 22, Ambrogio Sparagna, direttore dell’Auditorium Parco della Musica, sostenuto dalla straordinaria energia e bravura dei musicisti dell’Orchestra Popolare Italiana, terrà una grande festa spettacolo dedicata ai balli della tradizione popolare italiana, la “Taranta d’ Amore”. Gighe, saltarelli, ballarelle, pizziche, tammurriate e soprattutto tarantelle coloreranno il Lungadige e faranno danzare e divertire il pubblico.
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Giovedì 12 Settembre 2019, 16:43






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