Concussione e turbativa d'asta, condannati il direttore del Sert e due medici dell'anti-droga

Giovedì 13 Febbraio 2020
Il dott. Giovanni Serpelloni
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VERONA - Il direttore del Sert dell'Ulss 9 Scaligera, Giovanni Serpelloni, è stato condannato a sette anni e mezzo, oltre all'interdizione dai pubblici uffici, per i reati di tentata e consumata concussione e turbativa d'asta nel processo per il caso «Ciditech», riguardo ai presunti comportamenti illegittimi sull'aggiudicazione di un software di proprietà dell'allora Ulss 20, ideato e sviluppato da Ciditech, che ha avviato la causa.

LA VICENDA Licenziato il direttore del Sert

Con Serpelloni sono stati condannati rispettivamente a 6 anni e 6 mesi e 4 anni e 6 mesi Maurizio Gomma e Oliviero Bosco, i due medici che all'epoca dei fatti erano i più stretti collaboratori del direttore del Servizio per le dipendenze. Serpelloni in passato era stato alla guida del Dipartimento politiche antidroga (Dpa), creato da Carlo Giovanardi quando era sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Berlusconi.

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Assolti gli altri imputati Claudia Rimondo, Andrea Cacciatori e Luca Canzia, che erano accusati solo di turbativa d'asta. La sentenza è stata emessa dal collegio presieduto dal giudice Sandro Sperandio. Il pubblico ministero Paolo Sachar aveva chiesto condanne complessive per 27 anni, 9 per Serpelloni.

Ultimo aggiornamento: 18:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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