Morisi e il caso della droga, ira di Salvini: «Disgustato dalla schifezza mediatica»

Martedì 28 Settembre 2021
Morisi e il caso della droga, ira di Salvini: «Disgustato dalla schifezza mediatica»
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VERONA - Non usa giri di parole. «Sono spiaciuto della schifezza mediatica che condanna le persone prima che sia un giudice, un tribunale a farlo»: così il segretario della Lega Matteo Salvini ha parlato dell'indagine sull'ex responsabile della sua comunicazione sui social Luca Morisi. «Non conosco la vicenda, sono vicende personali» ha aggiunto, ripetendo che «Luca è una gran brava persona, un amico». Ci sono giornalisti che sbattono «il mostro in prima pagina. Se poi la settimana prossima uscirà, come sono convinto, che il dottor Luca Morisi non ha commesso alcun reato, chi gli restituirà la dignità? chi gli chiederà scusa?».

«In un Paese civile prima di condannare qualcuno, prima di sputtanare qualcuno - ha proseguito il segretario del Carroccio - si aspetta che sia la giustizia a fare il suo corso. E faccio un esempio. Per mesi le prime pagine dei giornali hanno parlato dei fondi russi, Salvini ha preso i soldi dalla Russia, scandali, inchieste intercettazioni. E il risultato dopo anni di infamie: zero».

 

«Se tutti attaccano solo la Lega - ha aggiunto - siamo gli unici che danno veramente fastidio a un sistema che vorrebbe portare indietro l'Italia»: «Se Luca ha sbagliato nella sua vita privata sono il primo a dirgli 'ma che diamine hai fatto? ma perché? però è una vicenda privata. Io non mi sono mai permesso di commentare le vicende del figlio di Grillo o degli amici di Conte o di qualche altro politico di sinistra. Io mi fermo davanti all'uscio di casa» ha concluso.

Pandemia - «La nostra richiesta è di riaprire tutto per tutti», dice poi  Salvini su Telelombardia del via libera del Cts alla capienza del 75% nei teatri e nei cinema. «Ma che ragionamento scientifico è il 75%? perché non il 78,8 allora? Apriamo tutto. All'estero - ha ricordato - sono aperti a piena capienza». «La violenza non è mai giustificabile però il diritto a manifestare la propria idea è di tutti; studenti, poliziotti, agricoltori, cacciatori - ha detto sul Green pass - Ci sono circa 10 milioni di italiani che per necessità o scelta non hanno il Green pass, non possiamo frustarli, lasciarli a casa senza stipendio. Ci sono circa 20mila poliziotti senza Green pass. Cosa facciamo? Li lasciamo a casa?», ha aggiunto tornando a chiedere i tamponi gratuiti.

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Ultimo aggiornamento: 29 Settembre, 13:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA