Pfas, Zaia chiede al governo la proroga dello stato di emergenza

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Una manifestazione di protesta a Venezia contro l'inquinamento da Pfas
 VENEZIA - Il Presidente della Regione Luca Zaia ha inviato al governo la richiesta di proroga di un anno dello stato di emergenza in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (Pfas) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova.   Un anno fa il Consiglio dei Ministri con Deliberazione del 21 marzo 2018 decretò lo stato di emergenza, fissandone la scadenza al 21 marzo 2019.

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 L'odierna richiesta di proroga dello stato di emergenza fino al 2020, inviata da Luca Zaia al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e al Capo del Dipartimento di Protezione Civile Angelo Borrelli, è stata avanzata, quindi, per permettere di completare tutte le opere acquedottistiche previste. Data la complessità degli interventi, la proroga permette, infatti, di poter disporre del tempo necessario per l'avvio di tutte le opere, garantendo un flusso costante di informazioni e un aggiornamento costante sullo stato di attuazione direttamente con il Dipartimento di Protezione Civile. Il tutto a maggior tutela delle comunità e dei territori coinvolti dalla contaminazione. 
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Mercoledì 20 Marzo 2019, 17:20






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