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Peschiera Del Garda, le ragazze molestate sul treno: «Insultate perché bianche». Scoppia la polemica fra i sindaci

Sei ragazze hanno denunciato di aver subito molestie sessuali sul treno regionale da Milano a Verona

Lunedì 6 Giugno 2022
Peschiera Del Garda, il racconto choc delle ragazze molestate sul treno: «Ci hanno circondate»
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PESCHIERA DEL GARDA (VERONA) - «Eravamo circondate, il caldo era asfissiante e alcune sono svenute. Mentre cercavamo il controllore loro ci dicevano "le donne bianche qui non salgono"». A parlare sono le ragazze che lo scorso 2 giugno si trovavano nel treno regionale 2640 dove sono saliti decine di ragazzi ubriachi e violenti - molti nordafricani e immigrati di seconda generazione - di ritorno da un rave party non autorizzato a Peschiera del Garda. In tutto si contano sei denunce per molestie sessuali e 30 giovani indagati. Le forze dell'ordine sono al lavoro per chiarire cosa è avvenuto sul convoglio: molti responsabili sono stati identificati anche attraverso i video diffusi sui social.  

La polemica fra i sindaci

Botta e risposta anche fra i sindaci dei comuni interessati dalla maxi rissa, quello di Castelnuovo del Garda, Giovanni Dal Cero, e quela di Peschiera, Orietta Gaiulli. Se il primo ha cercato di trasmettere rassicurazioni - «sono fiducioso sul fatto che saranno presi tutti» -, la seconda lo ha accusato di aver mal gestito la situazione - il vicino comune di Castelnuovo «non ha ancora dato una sistemazione alle spiagge, che sono teatro di scempi e violenze di ogni genere». Immediata la replica di Dal Cero: «Non è questo il momento di fare inutili e sterili polemiche».

Sicurezza, vertice con i parlamentari

Un vertice con tutti i parlamentari del territorio gardesano per discutere sugli interventi da adottare per fronteggiare l'emergenza sociale e per valutare un eventuale piano sicurezza dopo i gravi fatti avvenuti a Peschiera del Garda (Verona) lo scorso 2 giugno. L'incontro, convocato dalla sindaca Orietta Gaiulli, è in programma domani nel municipio gardesano.

La furente lettera della sindaca di Peschiera

Intanto in una lettera inviata al ministro dell'Interno, al Prefetto di Verona, al Questore e al Comandante provinciale dei Carabinieri, la prima cittadina di Peschiera, Orietta Gaiulli, ha chiesto «le dimissioni di coloro che non hanno dato ascolto alla mia richiesta di aiuto, superficialità che ha cagionato gli eventi del 2 giugno a Peschiera del Garda». La sindaca ha spiegato anche di «aver inviato il 31 maggio scorso alla Polizia Nautica di Peschiera, alla Polfer di Verona, con preghiera di inoltrarlo ai responsabili, cosa fatta, e ai Carabinieri di Peschiera del Garda, un video in Tik Tok che dava appuntamento ai giovani facinorosi a Peschiera per il 2 giugno». «Non sono più disposta a tollerare lo scempio del paese che amministro - ha aggiunto - per il quale vengono spesi ogni annoi centinaia di migliaia di euro per la promozione turistica e che, a causa della superficialità con la quale è stati affrontato il problema, ha subito un colpo mortale». «Chiedo spiegazioni sulla mancata organizzazione di un servizio di ordine pubblico per la giornata del 2 giugno a Peschiera, nonostante gli allarmi che ho inviato» ha concluso Orietta Gaiulli, sollecitando che «per tutti i fine settimana fino al termine dell'estate venga predisposto un servizio stabile di prevenzione contro l'invasione di queste bande di facinorosi».

Video

 

«Molestate e palpeggiate»

Il treno, partito da Peschiera e diretto a Milano era "sotto il controllo" dei ragazzi: "salivano sui sedili, alcuni erano persino sulle cappelliere" raccontano i testimoni. Un branco scatenato contro ragazze indifese, tra le quali un gruppo di minorenni che tornava dopo una giornata a Gardaland. Qualcuno avrebbe addirittura bloccato il treno azionando il freno di emergenza, e allora sarebbero partite le molestie. «Mia figlia di 16 anni rientrava con alcune amiche, sono state accerchiate, molestate, palpeggiate... a bordo erano tutti ammassati e non riuscivan neppure a scendere dal treno. L'hanno poi fatto a Desenzano, in lacrime e sotto choc» ha raccontato una mamma sui social. Alcune ragazze hanno raccontato alla polizia di aver avuto paura di chiamare il 112, altre sono scese fermate prima e si sono fatte venire a prendere dai genitori. Tra le vittime sei hanno denunciato alla polizia ferroviaria. 

Le indagini in corso: 30 indagati 

«Stiamo facendo accertamenti su tutti i fatti che possono avere risultanze penali», ha detto Carlo Bartelli, dirigente della Squadra mobile della Questura di Verona. Le forze dell'ordine indagano sia sulle molestie sessuali denunciate dalle ragazze, sia sulla maxi rissa avvenuta sulla spiaggia di Peschiera del Garda, dove durante la festa illegale decine di ragazzi hanno devastato la spiaggia, sono saliti sulle auto in sosta e scatenato diverse risse. Molti locali rimasti chiusi durante l'assalto.

BOTTA E RISPOSTA FRA I SINDACI DI CASTELNUOVO E PESCHIERA

Immagini al setaccio

«Stanno partendo le indagini, si stanno visionando le immagini diffuse in rete, so che la Procura si è già mossa per individuare i responsabili di quanto accaduto»: lo dice Giovanni Dal Cero, sindaco di Castelnuovo del Garda, la località veronese coinvolta insieme a Peschera il 2 giugno nella maxirissa fra ragazzi. «Sono fiducioso sul fatto che saranno presi tutti - commenta - . Intanto posso dire che lo scorso fine settimana è trascorso tranquillo, grazie anche all'imponente servizio d'ordine che è stato predisposto». Dal Cero non vuole comunque abbassare la guardia: «Abbiamo proungato l'ordinanza anti-alcol che ho firmato per tutto il mese di giugno - annuncia - per evitare che questi adolescenti si portino le bottiglie di alcolici da casa e si ubriachino qui».

La sindaca di Peschiera

Risale al 30 maggio il primo allarme lanciato dalla sindaca di Peschiera del Garda (Verona), Orietta Gaiulli, per possibili problemi di ordine pubblico nel territorio, a causa di gruppi che si dirigevano verso la spiaggia libera del vicino comune di Castelnuovo, che «non ha ancora dato una sistemazione alle spiagge, che sono teatro di scempi e violenze di ogni genere». Lo scrive in una lettera al Governo, al Prefetto e al Questore di Verona, la prima cittadina di Peschiera, dopo gli episodi di guerriglia urbana del 2 giugno nella località lacustre, cui potrebbero essere correlati anche le molestie denunciate da alcune ragazzine sul treno da Verona per Milano. Nella lettera, Gaiulli sottolinea «l'incapacità del Comune di Castelnuovo di dare una definitiva sistemazione alla spiaggia, ormai da tre anni teatro di violenze e scempi».

Peschiera non merita un'immagine così brutta, perché è una cittadina sicura

Ricostruisce quindi la vicenda, sottolineando che «migliaia di ragazzi, di colore e non, sono transitati dalla stazione di Peschiera, percorrendo il Lungolago Garibaldi, fino alla spiaggia libera di Castelnuovo». «La responsabilità di Peschiera del Garda - puntualizza - è quella di avere una stazione ferroviaria e una strada che conduce in pochi minuti alla spiaggia. Peschiera non merita un'immagine così brutta, perché è una cittadina sicura, abituata a ospitare un turismo di famiglie», conclude.

La replica del sindaco di Castelnuovo

«Non è questo il momento di fare inutili e sterili polemiche e di alimentare campanilismi in quanto gli operatori economici, i nostri cittadini e i turisti, ci chiedono un Garda unito per risolvere le problematiche». E' questa la replica del sindaco di Castelnuovo del Garda,Giovanni dal Cero. «Non comprendo di quale spiaggia stia parlando la sindaca di Peschiera - afferma il primo cittadino di Castelnuovo, una delle due località gardesane teatro della maxirissa, - in quanto potrebbe riferirsi alla spiaggia per inclusione dei disabili che abbiamo inaugurato l'anno scorso». Dal Cero spiega la decisione di creare quel lembo di spiaggia. «A fronte dell'episodio successo l'anno scorso, con l'annegamento di un ragazzo e il furto degli zaini di tutte le persone che lo stavano soccorrendo - sottolinea - abbiamo deciso di realizzare un progetto pilota, cioè una spiaggia di inclusione, per normodotati e disabili». Agli attacchi Dal Cero replica secco: «la sindaca non conosce il territorio del Garda».

Ultimo aggiornamento: 16:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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