Valpolicella, con Soave e Lessinia, nel gotha dei paesaggi rurali storici italiani

Giovedì 4 Novembre 2021
Paesaggio della Valpolicella

NEGRAR - Dal 5 al 7 novembre, a Firenze, si svolge il primo congresso nazionale dei Paesaggi rurali storici italiani. Tra i rappresentanti dei 27 paesaggi ad oggi iscritti nel Registro nazionale, istituito al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ci sarà anche Renzo Bighignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar, capofila del progetto di candidatura che ha portato lo scorso luglio all'iscrizione nel registro delle Colline terrazzate della Valpolicella, progetto che ha visto partecipi i Comuni di Negrar, Marano, Fumane, San Pietro e Sant’Ambrogio, il Dipartimento di Economia Aziendale dell’l’Università di Verona e il Gal Baldo Lessinia. Con lui, a raccontare le peculiarità del territorio, ci saranno l'architetto Chiara Zanoni, coordinatrice del progetto, e Fausto Rossignoli, vice sindaco di Negrar.

«Sarà un piacere raccontare il nostro territorio e descrivere una realtà rurale legata a vini di qualità e alle antiche ville e, ancora, citare la coltivazione tradizionale della pergola veronese, la biodiversità e il paesaggio caratterizzati non solo dai vigneti ma anche dalla presenza di ciliegi e olivi, colture che anche se oggi rendono poco economicamente, sono determinanti per differenziarci e renderci attraenti nei confronti del turista rurale» anticipa Chiara Zanoni. Aggiunge Rossignoli: «Tre dei 27 Paesaggi sono veronesi: la Valpolicella, la Lessinia e il Soave, a testimonianza che le nostre aziende e i nostri prodotti possono contare su un territorio di eccellenza che costituisce un importante valore aggiunto».

Renzo Bighignoli. Nel titolo il paesaggio della Valpolicella

 

I tavoli di lavoro avranno come primo obiettivo quello di avviare il percorso di costituzione dell'Associazione dei Paesaggi Rurali Storici d’Italia: anche la Valpolicella, insieme a Soave e Lessinia, entrerà a far parte di un club di eccellenza per il turismo rurale. E i viticoltori si propongono come custodi del paesaggio. A sottoscrivere la dichiarazione di intenti sarà Renzo Bighignoli che, alla luce delle decisioni in fatto ambientale prese al G20, il foro internazionale che riunisce le principali economie del mondo appena conclusosi a Roma, e alle discussioni in corso a Glasgow a Cop 26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, commenta: «In Valpolicella, grazie alla viticoltura, è stato generato un reddito che ha reso possibile recuperare terreni abbandonati e conservare terrazzamenti utili ad evitare il dissesto idrogeologico e a creare biodiversità, fattori fondamentali per contrastare gli effetti del cambiamento climatico in corso».

Ultimo aggiornamento: 21:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA