Oliviero Toscani espositore al Vinitaly? «Non lo vogliamo, è persona non gradita»

Giovedì 15 Febbraio 2018
Oliviero Toscani
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VERONA - Oliviero Toscani di nuovo al centro della polemica, stavolta il fotografo rischia di diventare vittima dei suoi stessi giudizi sui veneti. Ricordate quando li definì "ubriaconi"? E quando propose di spostare il Vinitaly a Milano? Ebbene, adesso una manciata di politici veronesi ha deciso di ricordarsi di quegli episodi e di non fargliela passare liscia. Come? Semplice, bandendolo dalla manifestazione enologica più importante d'Italia, prprio quel Vinitaly che Toscani avrebbe voluto vedere fuori dai confini regionali. «Chi ha offeso i veneti non è degno di essere accolto, né di esporre i suoi prodotti, in uno dei templi della cultura veneta, il Vinitaly. Oliviero Toscani per quanto ci riguarda era è e rimane persona non gradita, a meno che non chieda scusa».

LA MOSSA DEI CONSIGLIERI DELLA LEGA NORD
Lo dicono i consiglieri comunali della Lega di Verona che hanno firmato un ordine del giorno (prima sottoscrittrice è la consigliera Anna Grassi) in cui richiamano tutti gli attacchi sferrati dal celebre fotografo all’indirizzo del popolo veneto (in particolare quel bruciante "ubriaconi" scagliato contro il popolo della Serenissima nel corso di un'intervista radiofonica alla trasmissione La Zanzara di Radio24 - GUARDA IL VIDEO) e chiedono di escludere Toscani dall’elenco degli espositori (il fotografo in passato ha allestito stand con le sue bottiglie, prodotte nel Pisano) e, comunque, di rifiutargli ogni tipo di accoglienza.

VOLEVA SPOSTARE IL VINITALY A MILANO
«Tra l’altro - ha sottolineato questa mattina la consigliera Grassi in conferenza stampa in Comune - Toscani due anni fa ha pure proposto di portare il Vinitaly a Milano, "scippandolo" a Verona, ragione in più per evitare che usi il marchio Vinitaly per promuovere i suoi prodotti e il suo nome». (ECCO L'INTERVISTA - ASCOLTA)

«Purtroppo il giudice, dopo le parole di Toscani alla Zanzara, non ritenne di procedere per diffamazione ma, da veronesi, e da veneti, abbiamo tutto il diritto di dire che alla nostra manifestazione - dedicata alla grande tradizione enologica dei nostri territori - Toscani non sarebbe persona gradita. La giustizia ha fatto il suo corso, la politica fa il suo e vuole difendere il buon nome dei cittadini e della città».

QUANDO SUL REFERENDUM SULL'AUTONOMIA DISSE «SONO ANDATI A VOTARE I MONA»
La Lega riporta all’attenzione anche il più recente attacco, all’indomani del referendum per l’autonomia, quando - ai microfoni di Radio Padova - il fotografo disse: “Sono andati a votare i mona”. “A Toscani chiediamo rispetto e scuse, mai arrivate. Fino a quel momento è ragionevole pensare che nei confronti di chi ci ha offeso e attaccato gratuitamente non sia riservata alcuna accoglienza”, sottolinea il capogruppo Vito Comencini, questa mattina in conferenza stampa insieme ai consiglieri Grassi, Roberto Simeoni e Alberto Zelger.

L’ordine del giorno della Lega chiede quindi «a VeronaFiere di ritenere inopportuna la presenza di Oliviero Toscani al Vinitaly, stante il suo atteggiamento non collaborativo e di costante attacco nei confronti di una città e una regione, il Veneto, a cui lui deve molto, anche professionalmente».
 

Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio, 11:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA