Muti aprirà il festival 2021 all'Arena: dirigerà l'Aida in forma di concerto

Lunedì 18 Maggio 2020
Riccardo Muti dirigerà l'Aida all'Arena di Verona
VERONA  Sarà il maestro Riccardo Muti, con la direzione dell'Aida di Giuseppe Verdi in forma di concerto, ad aprire in due serate straordinarie, il 19 e 22 giugno 2021, il Festival 2021 dell'Arena di Verona, che tornerà dopo lo stop per l'emergenza coronavirus. Il concerto cade in occasione del 150° anniversario dalla prima rappresentazione di Aida all'Opera del Cairo nel 1871. L'annuncio è stato dato da Cecilia Gasdia, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Arena.

Costretta dalla pandemia a rinunciare ai grandi spettacoli all'aperto, l'Arena di Verona preannuncia il riscatto nel 2021 nel segno di un grande ritorno nell'alveo della grande tradizione verdiana dell'Anfiteatro scaligero, ma le restrizioni fisiche della «fase 2» rappresentano una grande incognita per il programma di riserva, pur ridotto, messo in piedi per quest'anno. 

Oltre a Muti, altri grandi nomi per gli interpreti: Sonya Yoncheva (Aida), Francesco Meli (Radames), Anita Rachvelishvili (Amneris), Luca Salsi (Amonasro) e Roberto Tagliavini (Il Re). «La presenza del maestro Riccardo Muti - sottolinea Gasdia - a 41 anni di distanza dalla sua unica presenza nell'anfiteatro veronese in una rara, indimenticabile esecuzione della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi, è il modo più elevato per rendere omaggio a questo capolavoro, nel 120/o anniversario dalla morte di Giuseppe Verdi, con due serate che diventeranno una pietra miliare per l'Arena di Verona e il suo pubblico».

Nonostante la novità entusiasmante il sindaco di Verona e presidente della Fondazione Arena, Federico Sboarina, ha duramente criticato il limite di mille spettatori per gli spettacoli all'aperto, imposto dall'ultimo Dpcm, che si scontra con il progetto per un «mini festival» da 3.000 spettatori che l'ente lirico aveva studiato per i fine settimana di agosto e all'inizio di settembre, così da rimediare alla grave assenza del Festival areniano. Secondo Sboarina «l'Arena non può essere considerata un luogo come altri. Quello che abbiamo previsto per quest'estate è un numero di presenze molto in linea con il metro di distanza e il divieto di assembramento nelle fasi di afflusso e di deflusso dall'anfiteatro». Adesso «mi sto impegnando perché ci sia il via libera, ma se questo non dovesse succedere vorrebbe dire che qualcuno non vuole farci aprire l'Arena, e allora se ne dovrà assumere la responsabilità», ha concluso.
Ultimo aggiornamento: 18:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA