Tonno e cracker in mensa, il sindaco: «Risolto il caso della alunna povera»

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Tonno e cracker in mensa, il sindaco:  «Risolto il caso della alunna povera ma ne abbiamo altri 30»
VERONA - Il caso sembra risolto: «Come amministrazione abbiamo già deciso di aiutare la famiglia, e la bambina, in particolare dando un contributo per coprire il costo della mensa. Avevamo cercato, nel silenzio del nostro lavoro, di risolvere il problema e ci eravamo riusciti» assicura il sindaco di Minerbe, Andrea Girardi, annunciando quindi la soluzione positiva della vicenda della bambina costretta a "tonno e cracker" perché i suoi genitori non pagavano il costo della mensa scolastica.

«Abbiamo ricevuto tantissime offerte di aiuto da parte di  italiani e anche di un calciatore famoso, (Antonio Candreva ndr) li ringraziamo tutti, il problema comunque, voglio assicurare, è già stato risolto, se comunque vogliono contribuire, cercheremo di trovare una soluzione, anche perchè il calciatore in particolare si è dimostrato molto sensibile anche ai problemi degli altri bambini (sono una trentina i casi simili, ndr), della nostra comunità», spiega il primo cittadino di Minerbe.

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Martedì 9 Aprile 2019, 14:39






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5 di 70 commenti presenti
2019-04-12 09:19:59
ci sono genitori italiani che dopo una vita di sacrificio dedicata alla famiglia, non possono neppure avere la gioia di morire in pace sapendo che i propri figli potranno godere di una pensione dignitosa che potra' loro garantire una vita normale.... parlo di persone 40enni con laurea.....e poi isoliti buonisti hanno il coraggio di venire a sproloquiare per tonno e biscotti dati ad una bambina... ma siamo impazziti ? il popolo itagliano ha perduto la luce della ragione: tutte le forze politiche; nessuno si salva, siamo destinati all'estinzione per colpa nostra stessaM%s, Lega FI, e compagnia cantante : VERGOGNA.....!!!!
2019-04-10 13:42:32
Ribadisco la notizia: alla famiglia il comune aveva prospettato alcune soluzioni lavorative. La famiglia ha risposto che a loro non interessavano. Ma su questo si preferisce non discutere.
2019-04-11 18:43:47
@lapasoa Infatti ha ragione. Leggendo il supplemento "Veneto" del Corriere della Sera d'oggi, viene fuori un quadro un pò più completo della situazione, con un padre non proprio esemplare che ora fa il protagonista sui media !!
2019-04-10 13:00:05
Quanta gente che fatica a capire che i servizi si pagano, e se non lo fai tu che ne fruisci lo fa qualcun altro per te. Gli stranieri senza reddito non devono stare in Italia, punto. Come dicono a sinistra, sono qui per pagarci le pensioni, se non lavorano non possono farlo, mi sembra. Se dobbiamo mantenere qualcuno non c'è bisogno di andare a prendercelo a 3.000 km da qui, ce ne sono già anche troppi fra gli indigeni.
2019-04-10 11:24:52
Del resto rammento benissimo (letta proprio qui sul Gazzettino ma ridotta a breve di cronaca ma non è una notizia recente) che in un comune della provincia (forse Noventa Padovana....) si era deciso di consegnare a famiglie in difficoltà buoni da spendere nei negozi del posto. Si pose fine all'iniziativa quando emerse che venivano utilizzati per lo più per l'acquisto di tabacchi ed alcolici...