Maltempo. Fedriga: «Chiederemo lo stato di calamità». 500 milioni di danni

PER APPROFONDIRE: boschi, frane, fvg, maltempo, veneto
La casa in bilico sulla frana, a Cencenighe
Dall'Alpago al Comelico, passando per il Cadore, la ripresa delle precipitazioni su un territorio già gravemente compromesso dal maltempo ha scatenato nuove frane (Si muove quella più grande d'Europa: LA FRANA DEL TESSINA).

«I boschi di Mario Rigoni Stern non ci sono più», avverte Roberto Ciambetti, presidente del consiglio regionale. Se a Belluno si stimano danni su 90 ettari di bosco, ad Asiago gli alberi abbattuti potrebbero essere più di 300mila. Zaia ha scritto a Conte chiedendo la sospensione di tasse, mutui e bollette nelle aree colpite. 

IL SACRIFICIO Nel Garda scaricati 350 metri cubi al secondo di acqua dall'Adige. Verona salva, ma lago pieno di fango

+++ FLASH NEWS +++

Veneto, preallarme per pioggia fino a domani pomeriggio 
Resta lo stato di preallarme e di attenzione per la pioggia in Veneto fino al primo pomeriggio di domani, sabato 3 novembre. Lo segnala il Centro funzionale decentrato della Regione Veneto, sulla base degli ultimi avvisi meteo, che predono ancora condizioni avverse.

Fiume di terra e fango
Una frana ha completamente ostruito nelle ultime ore la strada regionale 203 che collega Cencenighe con Agordo, nel Bellunese. Al momento risultano isolati i comuni a nord dello smottamento, causato dalle piogge che continuano a cadere incessanti. Si tratta, tra gli altri, degli abitati di Rocca Pietore, Colle Santa Lucia e Selva di Cadore. Nell'area stanno operando 200 vigili del fuoco provenienti da tutta la regione. Il comandante dei pompieri di Belluno Mimmo Bentivoglio sottolinea che da lunedì sono 1.250 gli interventi già conclusi dalle squadre ma ne restano da compiere ancora 250, legati soprattutto allo scoperchiamento di tetti.

Ventisette strade interrotte nel Bellunese /ECCO QUALI E DOVE
Sono ancora 27 le interruzioni sulla rete stradale del Bellunese a causa degli eventi meteorologici di inizio settimana. Lo comunica Veneto Strade nel bollettino diffuso oggi. Nel frattempo sono comunque state riaperte la Strada provinciale 347 di passo Cereda e passo Duran e la 8 di San Tomaso a Cencenighe. Limitazioni di peso e a senso unico alternato ancora sulla regionale 203 Agordina poco prima dell'abitato di Agordo e in località "Le Campe". Provvedimenti analoghi sono stati assunti lungo la Strada regionale 355 della val Degano, sul ponte di Presenaio, e lungo la provinciale 422 del Cansiglio.

DOMANI BORRELLI NEL BELLUNESE
Domani il Direttore del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli, con il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, e l'Assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin, coordinatore dell'Unità di Crisi attivata dalla Regione per fronteggiare la situazione causata dal devastante maltempo iniziato il 27 ottobre, effettuerà un ulteriore sopralluogo nelle aree del bellunese messe in ginocchio dalla furia del maltempo. Borrelli sovrintenderà quindi un vertice con tutto gli attori delle operazioni di soccorso e di ripristino dei servizi interrotti, che si terrà presso il Centro Coordinamento Soccorsi della Prefettura di Belluno, attivo presso l'aeroporto del capoluogo dolomitico
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IL PRESIDENTE DEL VENETO ZAIA: «SIAMO IN GINOCCHIO»
«Siamo in ginocchio, abbiamo già previsto la chiusura di tutte le scuole. Ho chiesto già domenica scorsa l'intervento della protezione civile nazionale quando ancora c'era una situazione di calma totale. Ho chiesto agli istituti di credito dei finanziamenti speciali e di sospendere le rate dei mutui. Ho chiesto al Governo di procrastinare tutto il procrastinabile»: lo dice Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ai microfoni di Radio anch'io (Rai Radio 1). «Dopodichè tutti gli interventi: non abbiamo solo il problema di ripristinare lo status quo, cioè di far tornare tutto come prima - continua il governatore -. Se non interveniamo velocemente con finanziamenti rapidi le nostre valli si spopoleranno perché non hanno più servizi».

ZAIA CHIEDE L'ATTIVAZIONE DI SMS SOLIDALE
Con una lettera inviata oggi al Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha chiesto formalmente l'attivazione di «un apposito numero solidale per l'invio di sms da telefonia mobile e per le telefonate dalla rete fissa». Nella missiva Zaia ricorda che «gli intensi fenomeni meteorologici che dal 27 ottobre stanno interessando tutto il Veneto hanno colpito l'intero territorio regionale, causando ingenti danni al patrimonio pubblico e privato, mettendo in pericolo l'incolumità delle popolazione e generando un diffuso stato di emergenza. In considerazione dell'entità dell'emergenza, che sta assumendo dimensioni catastrofiche - scrive ancora il governatore veneto - soprattutto in relazione al grado di distruzione che sta interessando l'area montana e pedemontana, ritengo utile promuovere ogni sforzo per reperire risorse e aiuti».


ACQUEDOTTI ED ENERGIA ELETTRICA IN TILT NEL BELLUNESE
Sono ancora l'energia elettrica e la distribuzione di acqua potabile le principali criticità nel bellunese come conseguenza dell'ondata di maltempo dei giorni scorsi. Per quanto riguarda la bassa tensione, ossia le utenze fondamentalmente domestiche, sono ormai duecento i generatori a gasolio che la società E-Distribuzione di Enel ha attivato in più località della provincia ma non sempre l'erogazione è costante. Molte località lamentano infatti microinterruzioni di durata variabile che implicano una sorveglianza costante anche sulle apparecchiature di uso più comune. Nelle località di Saviner di Laste di Rocca Pietore e Molino di Falcade si attende la riparazione degli impianti di generazione autonoma da poco installati ma entrati in blocco. Sul capitolo di media ed alta tensione occorre invece ripristinare i collegamenti aerei fra tralicci e cabine di trasformazione e distribuzione ed il tempo necessario è previsto in qualche giorno.

Generatori portati con gli elicotteri


BOLLIRE L'ACQUA PRIMA DI USARLA
Relativamente invece alla rete di acquedotti è sottolineata l'importanza, a titolo precauzionale, non essendo ancora stati eseguiti gli esami nell'intera area, di bollire l'acqua prima di un suo utilizzo a fini alimentari. In alcune aree, del tutto prive di erogazione, si sta provvedendo con l'invio di autobotti mentre a patire i disagi maggiori appare ancora l'Alto Agordino. Qui la rete di acquedotti è pesantemente danneggiata ed i tempi di ripristino vengono stimati in oltre una settimana. I collegamenti stradali, infine, sono interrotti nel comune di Gosaldo. Il territorio è ancora irraggiungibile a causa di una frana a Frassenè di Voltago Agordino.

SCUOLE APERTE LUNEDì
L'attività scolastica riprenderà lunedì. mentre il contesto industriale è operativo nella maggioranza dei punti di produzione, in alcuni casi con l'impiego di manovalanza su base volontaria date le non sempre agevoli condizioni di percorribilità delle strade. I danni fisici agli impianti industriali risultano comunque molto limitati. Un ulteriore aggiornamento a livello provinciale sarà stilato nel pomeriggio, al termine di una riunione del Comitato prefettizio.

NIENTE INTERNET NÉ CELLULARI IN MONTAGNA
C'è anche il black out delle linee dati ad accentuare in queste ore l'isolamento dei paesi dell'Agordino, la zona della montagna veneta più colpita dal maltempo. L'impossibilità di accedere a internet, quindi ai servizi mail, e di raggiungere i telefoni cellulari, sta complicando le comunicazioni per i soccorsi. Lo riferisce l'emittente 'Radipiù', di Taibon Agordino, che copre il territorio. Soltanto per spedire o leggere le mail è necessario spostarsi in zona Belluno. Il black out riguarda oltre ad Agordo anche Alleghe, Cencenighe e Rocca Pietore.

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NEL TREVIGIANO: LIBERALIZZARE LA A27
La Marca divisa in due. Spingere per una liberalizzazione almeno temporanea dell'A27 è dunque prioritario. Il sindaco di Susegana orfano del ponte Bailey convoca per domani i colleghi per fare fronte comune nel chiedere all'Anas di considerare prioritario il ripristino dei collegamenti diretti tra Sinistra e Destra Piave.


FRIULI VENEZIA GIULIA
FEDRIGA: CHIEDEREMO LO STATO DI CALAMITA' PER IL FVG
«Abbiamo già attivato le pratiche e invieremo la prossima settimana lo stato di calamità. Mi sono già confrontato con il Governo e con Palazzo Chigi e credo che verrà approvato nel primo Consiglio dei Ministri utile». Lo ha detto a Sky TG24 il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. «È un passaggio fondamentale - ha spiegato Fedriga - sia per quanto riguarda le risorse, sia per mettere in campo procedure veloci per dare risposte immediate e doverose ai cittadini».

500MILIONI DI DANNI IN FRIULI VENEZIA GIULIA

«Recepisco la richiesta di stato di emergenza nazionale consegnatami dal governatore Fedriga. Ora faremo la nostra istruttoria e la proporremo al Consiglio dei Ministri assieme a quelle pervenute da Veneto e Liguria che con il Friuli Venezia Giulia sono le tre regioni maggiormente colpite dagli eventi eccezionali di maltempo». Lo ha detto il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli, al termine dell'incontro che si è tenuto oggi a Tolmezzo (Udine) con i vertici della Regione Fvg, i volontari e i sindaci dei comuni colpiti dal maltempo. In base a una prima valutazione effettuata dai tecnici della Protezione civile regionale, informa una nota, i danni alle sole infrastrutture pubbliche del Fvg sono stati quantificati attorno ai 500 milioni di euro. «Una valutazione che ha un impatto enorme sull'economia e sulla vita quotidiana delle famiglie del Friuli Venezia Giulia», ha detto il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, rivolgendosi a Borrelli, sottolineando «l'urgenza di dichiarare lo stato di emergenza nazionale».

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Venerdì 2 Novembre 2018, 08:43






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