Scuole da tutto il Veneto a Job&Orienta: maxi assembramenti, arrivano le forze dell'ordine e "salta" il capo della sicurezza

Giovedì 25 Novembre 2021
Il trend dei visitatori sfiora i 70 mila (foto di repertorio)

VERONA - Ha attirato scolaresche da ogni parte del Veneto il salone Job&Orienta che ha aperto i battenti oggi. Perfino troppe, tanto che all'esterno si sono verificati assembramenti in attesa. E doppo il grande caos della mattinata l'ente organizzatore Veronafiere ha addirittura sospeso il responsabile della sicurezza. Da quanto si è saputo alcune classi se ne sono andate ma le più sono rimaste. Il salone nazionale per l'orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro organizzato dalla Regione ha conosciuto così una partenza problematica, sono intervenute le forze dell'ordine per regolare (anche sotto un po' di pioggia) gli accessi nel miglior modo possibile.

Anche la polizia municipale è intervenuta per far applicare il distanziamento ad oltre un centinaio di giovani che attendevano di poter entrare alla rassegna fieristica Jb&Orienta. Visti inutili gli appelli degli addetti alla sicurezza per far osservare le distanze, i responsabili della Fiera hanno chiesto l'aiuto dei vigili urbani. Ad accrescere il problema è stato il fatto che decine di pullman con gli studenti a bordo sono arrivate contemporaneamente agli accessi della rassegna. Ad ogni ragazzo è stato chiesto il green pass ed è stata misurata la temperatura, misure di controllo necessarie ma che hanno contribuito a creare affollamento in entrata.

E dopo le segnalazioni di affollamento di questa mattina nell'area esterna della fiera di Verona, causato anche dalla procedura di verifica del green pass per l'accesso alla prima giornata di Job&Orienta, Veronafiere ha comunicato  di aver sospeso dall'incarico il delegato alla sicurezza del quartiere fieristico. La società fa inoltre sapere di aver implementato ulteriormente tutte le misure del protocollo di prevenzione.

Alla prima giornata intanto è intervenuta l'assessora veneta Elena Donazzan, che ha detto: «Questo è un luogo di ascolto e dialogo, che deve diventare azione attraverso le decisioni che spettano a noi politici. Ci saranno ben 15 assessori regionali pronti a confrontarsi sui temi dell’orientamento. Abbiamo tutti necessità di interrogarci sul futuro, prendendo decisioni per concretizzare un progetto in questo campo. Serve una infrastruttura nazionale di orientamento e siamo pronti a metterla in piedi. Questo salone è nazionale e noi vogliamo non sia solo un appuntamento annuale, ma diventi una vera infrastruttura per collegare mondo della scuola e mondo del lavoro».

Ultimo aggiornamento: 17:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA