Giovedì 22 Novembre 2018, 09:16

Le "radici" venete di Frankestein: quegli esperimenti sui cadaveri nel 1803

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Le "radici" venete di Frankestein: quegli esperimenti sui cadaveri nel 1803

di Adriano Favaro

Sono stati due scienziati italiani a contribuire alla creazione e allo sviluppo della figura letteraria e mitologica di Frankestein la Creatura: il fisico bolognese Giovanni Aldini e l'antropologo veronese Cesare Lombroso. Bisogna leggere anche in questa chiave la recente pubblicazione dell'edizione originale, per la prima volta in italiano, del libro che Mary Shelley scrisse e che ora Neri Pozza editore (352 pagine - 15 euro) pubblica col titolo di Frankenstein 1818. Un testo che fa vedere con maggiore chiarezza i tormenti e le ombre che scossero la giovane inglese e le conseguenze sull'immaginario collettivo che la Creatura ancora esercita. Mary Shelley e il marito, il poeta romantico Percy Bysshe, si erano molto interessati agli esperimenti che nel 1803 Giovanni Aldini nipote di Luigi Galvani aveva portato a Londra. Anche corrompendo i giudici Aldini ottenne di poter usare cadaveri di
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