Congresso famiglie Verona, Salvini oggi sul palco: «L'aborto non si tocca»

PER APPROFONDIRE: family day, verona
Congresso famiglie, Salvini oggi
sul palco: «L'aborto non si tocca»

di Simone Canettieri

dal nostro inviato
VERONA La sorpresa si chiama Tiziana Drago, sconosciuta senatrice del M5S, che si è goduta 15 minuti di celebrità parlando al congresso mondiale della famiglia, nonostante Luigi Di Maio avesse vietato a tutti di venire qui con tanto di lettera aperta diffusa da giorni. Invece no. Eccola: «Auspico il dialogo con voi, anche tra noi ci sono altre posizioni sulla famiglia rispetto alle dichiarazioni di questi giorni. Io sono per la tradizionale», dice la catto-grillina, rovinando la giornata ai vertici pentastellati, assai irritati per questa sortita solitaria (ma non ci saranno provvedimenti).
Questa è la sorpresa, poi c'è il caso: è il feto di gomma che gira di mano in mano. Ricalca le misure di un embrione di dieci settimane: sembra vero, al tatto. Accanto a lui, su un bigliettino di Notizie pro Vita, la scritta L'aborto ferma un cuore che batte.

Spadafora (M5s): «Tesi lontane dal paese reale, Salvini fa un errore ad andare a Verona»
 


LA CONSTATAZIONE
D'altronde, il congresso mondiale delle famiglie, che spacca il governo da giorni per la questione del logo concesso e poi negato, si è aperto ieri mattina con questa cartesiana constatazione di Massimo Gandolfini, leader del Family: «In Italia, dal 1978 a oggi, sono stati uccisi sei milioni di bambini». Ed è tutto un attacco alla legge 194. Il primo giro di interventi ruota intorno a questo. Tra i relatori arriva anche la giornalista Maria Giovanna Maglie, che qui fa coppia di ferro con Francesca Immacolata Chaouqui: «Non vorrei che l'aborto diventasse un rito laico di festeggiamento invece che un'opzione alla quale ricorrere come extrema ratio».
Insomma, il clima è questo. Ma non è nemmeno una sorpresa, in fondo. Ma visto la portata divisiva dell'evento, il vicepremier Matteo Salvini mette di nuove le cose in chiaro: «La legge sull'aborto non si tocca, sui diritti nessun passo indietro. Si ragiona su come aiutare le famiglie italiane: mamme e papà, coi bimbi e coi nonni, e uscire da una situazione di povertà che a volte, dopo la nascita di un figlio, ti entra in casa».
Ma lo scontro c'è perché il M5S ribolle per questo appuntamento per sfigati come lo ha bollato Di Maio o da «personaggi da medioevo», come sottolinea il suo bracciodestro Stefano Buffagni. Ed è il ministro della Salute Giulia Grillo ad andare all'assalto per tutta la giornata. Prima bolla la manifestazione come di estrema destra dove «si paragona, a detta di alcuni relatori, l'omosessualità al satanismo: questa è quella che mi fa un po' più ridere, se mi permettete - aggiunge -, perché è ai limiti del ridicolo ed è ovviamente priva di qualsiasi fondamento scientifico». E sull'aborto, il ministro M5S è perentoria: «Non è negandolo che si favorisce la natalità in questo Paese».
La tensione è alta dentro la maggioranza e il premier Conte salomonico salomonico dice: «Verona? Non sono stato invitato». Ma gli organizzatori lo contraddicono. Viste le posizioni così estreme che girano da queste parti, anche i leghisti ci vanno con i piedi di piombo. Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti (atteso oggi): «Io ho dato la mia disponibilità ma questo non significa sposare l'ideologia o l'idea di chi ha organizzato il convegno». Anche Luza Zaia, governatore del Veneto prende le distanze dall'invettive omofobe che girano nell'aria.
Oggi sarà il giorno di Salvini, atteso alla 16. Con lui anche il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana. Ma Verona sarà blindata per la manifestazione organizzata da sindacati, sinistra, movimenti femministi e antagonisti. Sono attese ventimila persone. La questura è allertata, si temono scontri e infiltrati dei centri sociali.
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 30 Marzo 2019, 07:45






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Congresso famiglie Verona, Salvini oggi sul palco: «L'aborto non si tocca»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 18 commenti presenti
2019-03-30 16:09:06
@ Fiocchi 2019-03-30 11:22:10 - Lei dimentica che c'e' stato un referendum, dimentica che la sua ''santa'' chiesa e' contro l'uso dei contraccettivi secondo il principio che ogni atto sessuale deve essere ''aperto'' alla procreazione, non vuole che nelle scuole dello Stato si faccia ''educazione sessuale''. Lei dimentica quante donne sono morte quando a praticare l'aborto erano le mammane: nessun corteo mi pare sia stato organizzato per ricordare quelle morti. Se una coppia sposata non vuole figli, per esempio perche' economicamente non puo' permetterseli che ricorrere all'astinenza, all'uso del famoso ''termometro'', alla preghiera . . . ! Se una giovane donna non sposata viene struprata e rimane in stato di gravidanza deve essere costretta a vivere nove mesi in una condizione che io ritengo avvilente e frustante? L'uomo e la donna sono stati creati da un presunto dio che disse (ORDINO') loro: ''andate e moltiplicatevi'' e non mi pare che quel dio disse che che ''alcuni'' dei moltiplicati fossero ''esantati'' dal moltiplicarsi, anzi ''obbligati'' a non moltiplicarsi per poter . . . fare ''carriera'', quella stessa che spesso stimola altri a ''favorire la moltiplicazione''. Mi fermo qui, ma ci sono tanti argomenti da considerare come per es. la differenza tra embrione e feto e l'uso improprio della parola ''assassinio''. saluti.
2019-03-31 12:05:29
Non dimentico proprio nulla... C'è video di un sociologo laico, laicissimo che parla della contraccezione... Il trionfo della contraccezione dove è evidente che per certe questioni non serve certo la chiesa a spiegarle. Sull'aborto, qualche piccola considerazione. Su circa 100.000 aborti all'anno che si praticano in Italia, quanti sono quelli frutto di una violenza? Perché invece di applicare freddamente e alla lettera la 194 nella sua prima parte, non si invertono le questioni e si decide di applicare seriamente la seconda? Che sostegno viene dato alle donne che rimangono incinte? Quando una donna, per la sua condizione sociale, rimane incinta e questo fatto le comporta una grave difficoltà sul lavoro, perdita del lavoro stesso, o una grave perdita economica da compromettere il suo sostentamento... Beh, uno stato serio, degno di questo nome dovrebbe dire a questa donna di non preoccuparsi, che ci pensa lo stato.... Di questo si sta discutendo a Verona. Glielo dico in altri termini come questione generale visto che la natura omofoba ha deciso che solo la donna può rimanere incinta, partorire e allattare, non è tanto il fatto di permettere o garantire alle lavoratrici la possibilità di diventare madri, ma è l'esatto contrario, permettiamo, garantiamo alle donne vogliono (ovviamente la famiglia entra in gioco da protagonista) diventare madri o alle madri stesse, il lavoro.... A proposito, visto che ognuno di noi è stato embrione e feto, la parola assassinio è impropria, ma non così tanto. Buona domenica
2019-03-31 17:27:04
Sig Fiocchi - Lei parla di un sociologo senza citarne le *generalita'*, io le rispondo: si legga l'articolo ''Papa Francesco e la contraccezione | Aldo Maria Valli'' oppure: ''La Contraccezione è peccato - Vita Umana Internazionale'', o anche: ''Una coppia sposata può usare contraccettivi? / Risponde il teologo ...''. Il primo articolo tira fuori il problema dei bambini che nuoiono di fame e della *'contrarieta'* della Santissima Madre Chiesa verso chi pensa di ridurre il triste problema della mortalita' infantile facendo nascere meno innocenti votati al martirio per mezzo di ''aiuti'' non solo di cibo ma, cosa inconcepibile, anche di contraccettivi. Per me e' un milione di volte meglio l'aborto che far nascere una creatura destinata a morire di fame, ma, in questi casi, di marce e manifestazioni non si parla mai, si chiedono solo elemosine in televisione. Anch'io sono nato a partire da un embrione, ma se quell'embrione fosse stato difettoso o frutto di un incesto e in ogni caso non desiderato da chi lo portava in grembo, io, embrione, non avrei voluto diventare un feto. Saluti
2019-03-30 13:30:39
L’aborto rimane il tabù della sinistra: guai a chiamarlo omicidio, si deve solo dire che è un “diritto”-
2019-03-30 13:22:03
L'ignoranza la fa da padrona nel partito di Salvini. Nemmeno i nomi delle leggi dello Stato conoscono sproloquiando inj pubblico con il feto/feticcio usato a mo' di portachiavi. Ricordiamogli per un momento di cosa si tratta: Legge 22 maggio 1978, n.194 - Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza.