Sboarina a "gamba tesa" su Tommasi: «Con lui Verona capitale transgender». Nessun accenno ad accordi

Martedì 14 Giugno 2022 di Redazione Web
Sboarina a "gamba tesa" su Tommasi: «Con lui Verona capitale transgender». Nessun accenno ad accordi con Tosi
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VERONA  - «Chiamo a raccolta tutto l'elettorato di centrodestra, la Verona che produce ricchezza e lavoro: è una sfida che riguarda tutti. Tommasi è una brava persona, ma è pericoloso perché è il prestanome dell'armamentario ideologico della sinistra»: il sindaco uscente di Verona, Federico Sboarina, rompe il silenzio il giorno dopo il primo turno delel comunali che lo ha visto staccato dal vincitore Damiano Tommasi (39.9 contro 32.5).

Senza far riferimento ad accordi o apparentamenti con Flavio Tosi, Sboarina ripete oggi che «Tommasi prende in giro i cittadini volendo fargli credere di essere civico. Se la sinistra lo imbarazza vuol dire che è evidente anche a lui cosa significhi la sinistra per questa città, e d'altronde i veronesi l'hanno provato sulla loro pelle tra il 2002 e il 2007 durante la buia epoca Zanotto, unico sindaco di sinistra nella storia di Verona. Che idea ha Tommasi sulle tasse, sui lavori già partiti e che partiranno? Che idea ha della famiglia, della lotta alla droga dato che all'interno della sua coalizione c'è anche chi vuole legalizzarla, della rigenerazione urbana, dell'Alta Velocità, delle infrastrutture? Tommasi vuol far diventare Verona una capitale transgender? No grazie, Damiano», conclude.

GLI SFIDANTI 

Ultimo aggiornamento: 19:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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