Giallo della 47enne morta nel parcheggio, l'autopsia avvalora la tesi del suicidio

Venerdì 10 Luglio 2020

 VERONA - L'autopsia ha permesso di sciogliere molti dubbi per risolvere il giallo sulla morte di Micaela Bicego, la 47enne trovata priva di vita all'alba di mercoledì in un parcheggio a Colà di Lazise ( Verona). I primi risultati dell'esame necroscopico, eseguito oggi - 10 luglio - all'Istituto di medicina legale del Policlinico di Verona, hanno evidenziato che la frattura cranica risultata letale sarebbe compatibile con una caduta dall'alto e quindi prende sempre più corpo l'ipotesi di un gesto volontario.

Gli ulteriori riscontri  hanno infatti confermato la presenza di tracce di scarpe sul tetto dell'auto di Micaela Bicego, sul quale la 47enne sarebbe salita, forse per cercare poi di arrampicarsi sul traliccio dell'illuminazione. A rendere più verosimile l'ipotesi del suicidio anche un biglietto di commiato che la donna avrebbe lasciato nella casa di Lazise, dove era andata a vivere da circa un anno, pur continuando a condividere l'abitazione di famiglia a Bussolengo ( Verona) con il marito ed il figlio, che non sono mai stati indagati.

Ufficialmente i militari dell'Arma continuano a indagare per omicidio, ma la pista del suicidio troverebbe un movente in una consistente perdita di denaro in un investimento finito male da parte della donna, che fino a febbraio dello scorso anno aveva gestito con l'anziana madre una merceria all'interno di un centro commerciale. Intanto, in attesa degli ultimi riscontri scientifici, il pubblico ministero Alberto Sergi non ha ancora concesso il nulla osta per il funerale.

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