Fipe-Confcommercio, la protesta si allarga

Mercoledì 28 Ottobre 2020 di Massimo Rossignati

VERONA - Manifestazione questa mattina in piazza Bra di un centinaio di ristoratori e baristi riuniti da di Fipe-Confcommercio per protestare contro il blocco delle attività alle 18 deciso nell'ultimo Decreto di contenimento dell'epidemia da Coronavirus.
«Siamo a terra moralmente perchè, a quasi 8 mesi dal primo lockdow, non veniamo considerati alleati dell’ordine pubblico e non vediamo riconosciuto il nostro valore sociale, ma ci sentiamo usati ancora una volta come capro espia-torio di socialità per controlli che mancano e misure di organizzazione che fanno difetto. Ci sfibra l’incertezza e ci demotiva l’instabilità, in un’insensata gara all’untore, e allora lo vogliamo dire con forza. Non siamo noi i responsabili della curva dei contagi. Noi non siamo il problema. Possiamo e vogliamo essere parte della soluzione».
Nella provincia di Verona sono oltre 7.000 le imprese dei pubblici esercizi attive, quasi 4.000 delle quali nella città capoluogo; insieme al commercio, questo  set-tore che è presidio e ambasciatore del nostro territorio dà lavoro a quasi 100mila dei 410mila occupati del territorio veronese, stando ai dati della Camera di Commercio.
In Veneto i pubblici esercizi sono circa 26mila con quasi 85mila occupati, per un valore dei consumi che nel 2019 ha toccato 8,3 miliardi di euro.

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