Terapia Covid in ospedale, vertice in teleconferenza tra esperti cinesi e veneti

Giovedì 7 Maggio 2020
VERONA - Coronavirus, Veneto chiama Cina. Su invito dell'ospedale universitario di Verona quattro esperti del Terzo Ospedale Universitario di Pechino si sono collegati con 18 esperti dell'ospedale universitario di Verona per scambiare informazioni sul trattamento clinico di COVID-19. Durante l'incontro di due ore, Francesco Cobello, preside dell'Università di Verona, la vice preside Chiara Bovo e i capi dei reparti di malattie dell'apparato respiratorio, diagnostica per immagini, oncologia e malattie infettive, medicina d'emergenza, terapia intensiva e altri, hanno discusso con gli esperti medici cinesi temi quali l'individuazione, l'isolamento, la diagnosi, il trattamento del paziente. «Si trattava di riuscire a portare rapidamente dentro le strutture sanitarie i pazienti in condizioni critiche - tutti i pazienti sospettati e confermati devono essere ricoverati in ospedale, come dicevamo. Dopo più di due mesi di sforzi continui, il tasso di guarigione dei pazienti in condizioni critiche è stato rapidamente assicurato», ha detto Qiao Jie, membro dell'Accademia Cinese di Ingegneria, presidente del Terzo Ospedale dell'Università di Pechino.  Shen Ning, vicepresidente del Terzo Ospedale dell'Università di Pechino e vicedirettore del dipartimento di Malattie dell'Apparato Respiratorio e Terapia Intensiva, ha introdotto l'argomento della prevenzione e del controllo delle infezioni nosocomiali di COVID-19. Sulla base delle caratteristiche epidemiologiche del virus, sono stati proposti requisiti e misure di base per garantire l'assenza di infezioni del personale medico nella prevenzione delle infezioni ospedaliere.

Li Chao, medico del dipartimento di Terapia Intensiva del Terzo Ospedale dell'Università di Pechino, ha inoltre fornito dettagli su materie quali il trattamento dei pazienti affetti da cancro durante l'epidemia del virus. 
Ultimo aggiornamento: 16:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA