Prostituta "autocertificata": «In giro perché adesco clienti davanti all'ospedale»

Mercoledì 15 Aprile 2020

VERONA - Adescava clienti davanti all'ospedale Carlo Poma di Mantova e, quando è stata fermata ieri sera da una Volante della questura, ha compilato l'autocertificazione anti-Covid19 ammettendo candidamente di essere una prostituta veronese intenta a procurarsi clienti e che si stava recando in ospedale in cerca di un posto caldo dove attendere le eventuali chiamate. Nei guai è finita una 61enne italiana, residente in provincia di Verona, con precedenti per reati inerenti alla prostituzione.

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La donna è stata notata dagli agenti ieri sera aggirarsi intorno all'ospedale. Fermata, non aveva documenti e quando le è stata chiesta l'autocertificazione si è subito detta disponibile a compilarla sotto gli occhi degli agenti, aggiungendo di essere in trasferta da Verona. Senza documenti, è stata poi portata in questura dove, dopo l'accertamento delle generalità, è stata multata di 400 euro per violazione delle norme anti-contagio e per quelle di polizia urbana relative alla prostituzione. Il questore, inoltre, le ha fatto un foglio di via affinché per un anno non ritorni a Mantova.

Ultimo aggiornamento: 15:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA