Omicidio a Verona. Chiara ha lottato con l'assassino. E lui ha agito «con crudeltà e per motivi abietti» Foto

Giovedì 9 Settembre 2021 di Massimo Rossignati
Dal profilo Instagram, Chiara, 27 anni
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VERONA - Ultime notizie sull'omicidio di Chiara Ugolini, la 27enne uccisa nel Veronese.

Ha agito «con crudeltà e per motivi abietti». Lo scrive nell'ordinanza firmata ieri il gip Angela Fantechi della Procura di Firenze, che ha deciso la misura della custodia in carcere per Emanuele Impellizzeri, il 38enne pregiudicato di origini siciliane, indiziato di aver ucciso, domenica pomeriggio nel suo appartamento di Calmasino di Bardolino, la veronese Chiara Ugolini, 27 anni. L'autopsia sul corpo della giovane effettuata ieri dal medico legale del Policlinico di Borgo Roma, Giovanna Del Balzo, incaricata dal pm scaligero che si occupa del caso, Eugenia Bertini non avrebbe permesso di determinare con esattezza la causa della morte della giovane. L'esame autoptico ha però riscontrato diversi traumi interni, alla nuca, al torace, all'addome, segno di una colluttazione violenta con l'aggressore, ma nessuna lesione che da sola spieghi la causa del decesso.

 


L'assassino, reo confesso dopo essere stato bloccato mentre fuggiva dalla Polizia Stradale sulla A1, poco prima di Firenze, ieri all'udienza si è avvalso della facoltà di non rispondere «non perché non voglia sottrarsi alle sue responsabilità, ma perché è ancora sotto choc», ha dichiarato il suo avvocato, Mattia Guidato. Intanto, a Fumane, paese dove fino all'agosto dell'anno scorso Chiara viveva, prima di trasferirsi a Calmasino di Bardolino per iniziare la sua convivenza con il fidanzato Daniel Bongiovanni, la comunità si strige attorno ai genitori ed al fratello. «Abbiamo organizzato, assieme alla parrocchia, dove la ragazza aveva svolto tante attività di volontariato, soprattutto con i bambini, una fiaccolata per sabato sera - dice il sindaco del paese, Daniele Zivelonghi -. Partiremo dal municipio per arrivare alla casa della famiglia di Chiara, in centro paese. Poi, lunedì, si terranno i funerali e per questo ho già attivato la Protezione civile».

Chiara, l'ammoniaca in bocca

L'ora delle esequie funebri non è ancora stata fissata, visto che si attende per oggi il nullaosta del magistrato. Elemento importante da approfondire resta l'entità dei danni causati dall'ammonica, riscontrata dal medico legale nel cadavere, e messa sullo straccio usato dal killer per soffocarne le grida. Bisognerà attendere ulteriori approfondimenti che il medico legale si è riservato di fare. Di sicuro la morte della ragazza non è stata accidentale, come ha cercato di affermare subito Impellizzeri quando è stato fermato in fuga prima di Firenze, domenica poco dopo le 22,30. Dall'ordinanza del giudice fiorentino emerge anche che l'assassino si sarebbe introdotto nell'appartamento di Chiara da una delle finestre di servizio della scala del condominio che dà accesso al terrazzino dell'appartamento. E non arrampicandosi dal suo balcone, come era stato ipotizzato in un primo momento. Inoltre, si fa sempre più concreta l'ipotesi che Chiara sia stata uccisa perché si era intromessa in una lite tra quell'uomo e la sua ragazza. Impellizzeri, già condannato per rapina, reati contro il patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale, era in affidamento in prova ai servizi sociali, era uscito dal carcere soltanto a giugno. Lui per ora non parla, ma questo sarebbe il movente. Il killer, ora nel carcere di Sollicciano, nei prossimi giorni verrà condotto nel penitenziario di Verona, visto che il gip di Firenze si è dichiarato incompetente per territorio e quindi trasmetterà gli atti al tribunale di Verona.


 

Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 10:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA