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Cerea, il figlio muore colto da infarto e poche ore dopo la madre che accudiva

Venerdì 29 Luglio 2022 di Massimo Rossignati
Cerea, il figlio muore colto da infarto e poche ore dopo la madre che accudiva

CEREA - A trovarli, oramai cadaveri nella loro abitazione, è stato il nipote, Gianluca Rossetti. Lo zio, Claudio Rossetti, 67 anni, era riverso sulla poltrona del salotto con la tv accesa e le finestre aperte. Ucciso con ogni probabilità da un infarto. La nonna Pasqua Guerrer, 93 anni, ai piedi del suo letto, caduta per cercare forse di chiamare il figlio che stavolta non rispondeva. La tragedia si è consumata tra lunedì e martedì notte, in quell’abitazione di via Carducci 3, a San Vito di Cerea (Verona), dove da sempre vivevano Claudio, che da qualche anno non lavorava per occuparsi della mamma nonostante i suoi problemi legati all’obesità, e la madre Pasqua (detta Lucia), pensionata, invalida e costretta a letto. A insospettire il nipote il fatto che lo zio non rispondeva alle sue chiamate. E quando è arrivato davanti alla casa, mercoledì sera, vedendo le porte finestre sui balconi spalancate e sentendo la tv accesa, ha subito capito che era accaduto qualcosa di terribile.

Due decessi, secondo la prima ricostruzione del medico legale, avvenuti in entrambi i casi per cause naturali e uno a poche ore di distanza dall’altro. Forse il cuore della donna non ha retto alla mancanza di farmaci che Claudio non poteva più dargli. Claudio che negli anni ottanta e novanta era stato anche dirigente ed accompagnatore della Pallavolo Cerea, dove allora era per tutti "Caio". Il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Verona, Mauro Leo Tenaglia, non ha disposto l’autopsia sulle due salme e i familiari ne possono già disporre per i funerali.

Ultimo aggiornamento: 18:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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