Zona logistica Venezia-Rovigo, c'è la firma: 177mila nuovi posti di lavoro

Martedì 25 Gennaio 2022 di Elisio Trevisan
Una veduta di Porto Marghera

MESTRE - Il ministro per i Rapporti col Parlamento, Federico D'Incà, ha rivelato che la collega responsabile del dicastero per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna, ieri «ha annunciato la possibilità che la Zls sia operativa entro l'estate». La Zona logistica semplificata giusto ieri ha fatto un altro passo avanti: ieri il governatore del Veneto, Luca Zaia ha firmato assieme alla ministra Carfagna, il Protocollo d'intesa per arrivare all'istituzione della Zls Porto di Venezia-Rodigino. Le parti si sono impegnate a verificare entro 90 giorni lo stato di attuazione delle procedure, ed entro i successivi 180 giorni lo stato di avvio della Zona logistica semplificata. Entro questi nove mesi la cosa più importante che dovrà avvenire è il varo del decreto del presidente del consiglio dei ministri per istituire fisicamente tale Zls: decreto che si attende sin dal 27 dicembre 2019 quando la legge 205 ha previsto la possibilità di istituire le cosiddette Zes (Zone economiche speciali) anche al nord, chiamandole però Zls ma riempiendole della stessa sostanza, e quindi delle stesse agevolazioni per gli investitori. L'area coinvolta è composta da 192 siti non utilizzati di Porto Marghera e di 16 comuni del Rodigino, su una superficie complessiva di 710 ettari, con un potenziale aumento di 177.000 posti di lavoro, un incremento dell'export del 40% e dell'8,4% del traffico portuale, con investimenti economici di 2,4 miliardi di euro nell'arco di un decennio. Lo Stato dovrebbe partecipare con incentivi pari a 250 milioni per il primo anno che già dal secondo svilupperanno un gettito fiscale di 800 milioni. Dalla legge 205 sono passati oltre due anni, il Piano di sviluppo strategico la Regione lo ha varato lo scorso agosto ed ora siamo al Protocollo d'intesa che, si spera, porti al più presto all'istituzione della Zls.


DUBBI E SODDISFAZIONI

Forse per questo il presidente degli Industriali Venezia Rovigo, Vincenzo Marinese, qualche giorno fa ha detto che «inspiegabilmente il progetto si è impantanato al ministero per il Sud», e ieri, dopo la firma, ha aggiunto che vuole essere ottimista ma deve essere anche realista «perché bisogna fare in fretta e mi piacerebbe capire se la Zls rafforzata è ancora equiparata alla Zes oppure no». Da Roma Zaia ha auspicato che «possa essere un bel segnale che verrà colto dalle imprese e dai lavoratori, da tutto il territorio che dovrebbe approfittare anche di quello che è il Pnrr, contando su un effetto leva di tutti questi strumenti a disposizione». E il ministro D'Incà ha aggiunto che la firma «è un segnale che conferma l'importanza di questa ambiziosa e concreta operazione. Occupazione e sviluppo delle imprese sono un'occasione fondamentale per la crescita dei territori». Per l'assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato «il Veneto merita davvero questa attenzione, anche perché, essendo una delle locomotive economiche del Paese, ogni elemento in più che si dà a questo territorio per continuare a crescere, è un aiuto all'intero il Paese». Mentre ieri Zaia e Carfagna firmavano il Protocollo d'intesa, il senatore dem Andrea Ferrazzi presentava un'interrogazione alla ministra Carfagna perché il 19 gennaio ha convocato gli 8 commissari delle aree Zes ma nessun rappresentante per la Zls veneta, e inoltre perché non risulta che sia stata ancora formalizzata una proposta della stessa ministra per il famoso Dpcm.

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