Zaia in diretta oggi: «Un terzo dei ricoverati in Veneto oggi è Covid positivo. Curva del contagio in ritardo rispetto alle altre regioni». Vaccini: «Brutta figura dell'Ue»

Mercoledì 2 Dicembre 2020 di Beatrice Mani
​Luca Zaia in diretta oggi alle 12.30: le ultimissime sul Covid in Veneto
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Luca Zaia in diretta oggi, mercoledì 2 dicembre 2020, dalla sede della Protezione Civile di Marghera per aggiornare i cittadini sulla pandemia da Coronavirus in Veneto.

Ieri le Regioni hanno incontrato in videoconferenza il Governo per lavorare sul nuovo Dpcm che verrà presentato domani. I punti sono molti e tutti salienti per i veneti: i ristori, innanzitutto - ieri il presidente ha annunciato l'arrivo, se l'idea diventerà realtà, di 250 milioni per le ordinanze restrittive regionali, dei quali 20 destinati al Veneto -, e ancora la questione della montagna e degli impianti chiusi, con conseguente svuotamento di hotel e ristoranti, ma anche il Natale e il Capodanno e come verranno organizzati.

 

 

Zaia in diretta oggi

Il bollettino

Tamponi molecolari fatti ad oggi 2milioni 819mila (+14mila nelle ultime 24 ore), test rapidi oltre 1milione fatti ad oggi (+47mila), positivi da inizio pandemia 150909, 68792 attualmente positivi, nelle ultime 24 ore 2782 nuovi contagi, ricoverati totali 3094, terapie intensive sono 340. Ai 3094 aggiungiamo i 6979 che sono ricoveri ordinari, non Covid. Un terzo dei ricoverati in ospedale in Veneto oggi è dato dai pazienti Covid. 3887 (+69) i morti.

Pressione sugli ospedali

«Un dato è concreto - ha spiegato Zaia -: i ricoverati in ospedale crescono, dipende dal ritardo della curva del contagio da Covid in Veneto e anche in Friuli Venezia Giulia. Da inizio pandemia abbiamo avuto la parte alta del Veneto colpita, quella meno metropolitana. Dall'altro ci sono gli assembramenti, se continuiamo a generarli arriveranno altri pazienti negli ospedali. La pressione nei nostri ospedali è alta, facciamo attenzione agli assembramenti».

Quinta fase Covid

Terapie intensive, ce ne sono 1000 disponibili in Veneto, ma il personale sanitario è sufficiente? «Saremmo tirati come una corda di violino, significherebbe polarizzare gli ospedali e il personale sulle terapie intensive, non vorremmo mai arrivarci ma siamo pronti a tutto. Tant'è che nei prossimi giorni presenteremo un piano per pa quinta fase sanitaria del Covid. Speriamo resti solo teorica, ma presenteremo il nostro piano per un "assetto di guerra totale"».

Nuovo Dpcm

«Il nuovo Dpcm parte da una base: la zona gialla, con le sue restrizioni. Ma non ci sono oggi sostanziali novità - ha affermato Zaia -, nelle prossime ore cercheremo di capire quali notizie ci saranno, ma prima di tutto viene la salute, poi chi si sacrifica deve essere ristorato. Dal 3 decade la nostra ordinanza regionale - scadrebbe il 4 per evitare un "buco" di 24 ore - ed entra in vigore a pieno il Dpcm. Vedremo come affronteranno il tema degli assembramenti. Il testo del nuovo Dpcm non è arrivato in mano ai governatori e la riunione di questa mattina non c'è stata, forse nel pomeriggio - se lo augura Zaia».

Video

Ristoranti chiusi a Natale?

«Va ricordato che sono realtà in regola, normate dalle linee guida», ha ricordato Zaia. 

Piste da sci

«Chiudere tutto e lasciare impianti aperti per residenti nella località, turisti e non. Chiudere gli impianti e lasciare aperte le strutture ricettive? Le posizioni sono molte», ha spiegato il presidente.

Seconde case

«Seconde case, c'è chi dice no alle seconde case e chi è più aperto a pensare che l'infezione si possa gestire anche nella seconda casa», ha detto ancora Zaia.

Vaccini

«Noi siamo pronti, considerando che ci troveremo con il Covid e il virus influenzale. L'Azienda Zero ha già comprato i refrigeratori. Dovrà essere volontario il vaccino, ma la questione del "passaporto sanitario" è una realtà - ha affermato ancora Zaia -, ci sono compagnie aeree che già dicono che i non vaccinati non potranno salire sui velivoli. Sarà una campagna vaccinale volontaria ma ci sarà la necessità sociale di essere vaccinati».

Video

Europa, che figuraccia

«Per le forniture l'Europa non sta facendo una bella figura: la Gran Bretagna sta già vaccinando, e se la grande Europa arriva dopo un Paese che non è più in Europa, allora qualcosa non va. Noi stiamo arrivando da europei da buoni ultimi. Finiremo di vaccinare, in Veneto, a fine agosto 2021», ha annunciato ancora il governatore del Veneto.

Recovery Plan

«Noi i compiti li abbiamo fatti, il nostro piano è per 24 miliardi cercando di toccare tutte le misure efficaci. Vorrei invocare il principio federalista per il recovery plan - ha sottolineato il presidente Zaia -, coadiuvato dalla virtuosità. Io ho sempre il timore che questi fondi vengano dispersi e non impiegati per creare occupazione ed economia» 

Veneto resta giallo?

«I 21 parametri sono in linea ma noi veneti dobbiamo ragionare sempre come fossimo sull'orlo della zona rossa estrema - è stato l'ammonimento del governatore -. Dobbiamo guardare ai ricoverati in ospedale, e ci sono tremila pazienti covid all'interno, la pressione c'è. Ad oggi i parametri della nostra regione sono buoni. Non vorrei che l'area gialla diventi un alibi per non rispettare le regole ed evitare gli assembramenti, non vorrei fosse percepita come un "libera tutti". Il lockdown sarebbe un fallimento, a meno che non arrivi un'ondata enorme del virus, sarebbe un fallimento sociale totale. Questa partita va gestita con attenzione, perché ci sono persone che non riescono a sbarcare il lunario, occorre avere attività operative ma nel rispetto delle regole».

«Io non credo che la pausa estiva e quella sensazione di "liberi tutti", che è sempre un male e feci appelli all'epoca, abbia dato vita alla seconda fase: la seconda fase è il virus che è tornato a farsi vedere. A fine maggio primi di giugno abbiamo avuto gli ultimi casi di Covid e abbiamo rivisto il virus a fine settembre, qualcuno deve spiegarmi come mai per mesi non ha dato segni di sé. Scommettiamo che prima di aprile non se ne andrà? Esattamente come funziona con l'influenza che c'è ma è latente».

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre, 07:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA