Coronavirus Veneto, Luca Zaia in diretta oggi: «Nuovo piano di Sanità pronto: in caso di ritorno del virus siamo autonomi per 6 mesi. Grecia: Facciano i tamponi»

Domenica 31 Maggio 2020 di Beatrice Mani
Coronavirus Veneto, Luca Zaia in diretta oggi: cosa ha detto
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Luca Zaia in diretta domenica 31 maggio 2020, gli argomenti trattati dal presidente della Regione Veneto e gli aggiornamenti sul Coronavirus.

LA DATA «Dal 15 giugno liberi, con la mascherina. Presto un'altra ordinanza»
 

Zaia in diretta: cosa ha detto oggi

Nuovo piano di Sanità pronto e in arrivo a breve per il Veneto che risorge dopo la pandemia da Coronavirus: ecco cosa ne sarà degli ospedali Covid e delle terapie intensive (Il caso dell'ospedale del Qatar). Ordinanza a stretto giro anche per discoteche e casinò. Il caso Grecia: La furia di Zaia che ribadisce: «Se ci sbattono la porta in faccia così non ci rivedono più». E il governatore non trattiene una frecciatina indirizzata a Luigi Di Maio, ministro degli esteri.

Il bollettino sulle 24 ore
670mila tamponi fatti, positivi 19.152 (+6), isolamento 1594 (-133), ricoverati 385 (+1), terapie intensive 29 (-1)  e solo 6 positivi, morti in totale 1918 (+2), dimessi 3377 (+3), 84 bambini nati. (Leggi il bollettino sulle 12 ore)

Ritorno dell'emergenza? Cosa vuol dire
«La reinfezione si ha con un ricarico di positivi, terapie intensive e morti, se il dato si muove verso l'alto lo intercettiamo in qualche giorno e prendiamo provvedimenti, ad oggi siamo allo 0,65 come dato di riferimento».
 

Mascherine, non sono abolite

«Il Veneto non ha abolito le mascherine, avevamo una condizione più restrittiva rispetto al Dpcm, ci siamo adeguati, da domani solo nei luoghi chiusi e nei luoghi aperti dove non è garantito il distanziamento sociale. L'ordinanza entra in vigore dalle 24 di stanotte».

Auto, in quanti si può andare e come?
«In auto si va, ma solo i conviventi possono togliere la mascherina. Amici in auto? Si devono mettere la mascherina. Quanti possono salire in auto? Quanto previsto dall'omologazione della macchina».
 

Nuove linee guida per discoteche e casinò

Abbiamo fatto il punto stamani della situazione, stiamo preparando le linee guida nuove, quelle per cinema e teatri già pronte, stiamo concludendo quelle per le discoteche, e siamo pronti anche per quelle delle case da gioco e dei casinò».
 

Spostamenti tra regione, nuovo Dpcm in arrivo

«Sembra che dal 3 giugno, da mercoledì, non ci sia più il limite del confine regionale di spostamenti. Ma noi siamo in attesa di un provvedimento nazionale. Questa cosa va a consolidarsi solo dopo l'adozione del provvedimento a livello nazionale, da come la vedo io, ci vorrà un Dpcm che interrompa il blocco». Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, rilevando che «a memoria, tutti gli atti decadrebbero dal 15 giugno, per anticipare bisognerebbe fare un provvedimento di revoca». E poi ha aggiunto: «Senza autocertificazione ci si potrà spostare da un posto all'altro. Non sono previsti tamponi o via libera sanitari. Il Veneto ha le porte aperte, gli altri stanno facendo proposte ma il problema non si risolve con una patente di immunità ceh non esiste dal punto di vista scientifico».

La questione europea
«Manca ancora una modalità unica di riapertura delle frontiere a livello europeo, anche se la raccolta dati dei Paesi comunitari non è per tutti uguale». 
 

Grecia: facciano i tamponi e poi vediamo

«Si riapre agli italiani ma con quarantena. Pensare che si siano ridotti a fare editti per non farci entrare è allucinante, sappiano che non ci vedono più se ci chiudono la porta in faccia così. Se vogliono facciamo un giro di tamponi a casa loro e facciamo una prova: non esiste paese indenne dal Coronavirus». Turismo, Grecia riapre anche all’Italia: in quarantena chi arriva da 4 regioni. Sono Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte
 

Zaia, frecciatina a Di Maio

«E noi non siamo degli appestati, ci mancano di rispetto, ci sarebbe il ministero degli Esteri, ma lasciamo perdere questo... loro devono togliere la nostra regione dal bando, la Grecia è in Europa, non può permettersi questo atteggiamento».

Zaia ribadisce: il Veneto resta aperto a chi vuol venire. «Bloccare l'accesso ai paesi che ci hanno messo al bando? Il Veneto non chiude a nessuno, qui tutti sono bene accetti».

Treni e trasporti
Si va verso la normalità nei trasporti in Veneto: «Oggi abbiamo l'offerta pre covid per i treni regionali, aggiunti 3 treni straordinari sulla Verona Venezia e 2 sulla Castelfranco Venezia e 10 autobus. Ma sono sempre pieni per la riduzione del 50% dei posti. Dalla settimana prossima su Venezia avremo anche i convogli da Bologna e da Firenze».

Covid, ad oggi un morto in più del Vajont
Ad oggi il Covid ha causato una morte in più rispetto alla tragedia del Vajont. «Credo che ricorderemo il Vajont e il Coronavirus, più gli eventi drammatici, ma questi due hanno numeri paurosi, catastrofici, 2mila persone sono un paese del Veneto». 

Spiagge
«Se tornassi indietro riaprirei le spiagge il 18 maggio come ho fatto. Se fosse stato proiettato tutto a fine giugno sarebbe stato drammatico, invece andiamo avanti in questa direzione. Penso che ne verremo fuori».
 

Nuovo piano della sanità veneta

Ancora cambiamenti nella Sanità del Veneto, lo annuncia Luca Zaia: «Abbiamo vissuto 101 giorni di esperienza quotidiana, l'esperienza accumulata ad oggi permetterà di avere una squadra più preparata: nel giro di qualche settimana depositeremo il nuovo piano di sanità pubblica, io voglio un esercito schierato, rafforzando il territorio e le scelte fatte. Noi il 21 febbraio siamo partiti da zero, siamo riusciti a fare esperienza limitando i danni. Pensate cosa sta accadendo negli Usa e in Brasile, io non avrei mai immaginato di vedere quello che sta accadendo adesso». Ecco le anticipazioni del governatore:
  • «Gli ospedali chiusi e riaperti, nei quali ci sono 740 posti letto nuovi, gli edifici vuoti sono stati riallestiti, a quelli diamo un colpo di chiave e li teniamo lì pronti per l'autunno.  Lo ha detto il governatore Luca Zaia, spiegando la gestione delle 5 ex strutture ospedaliere (Valdobbiadene, Monselice, Zevio, Bussolengo e Isola della Scala), riallestite nel pieno dell'emergenza Coronavirus in Veneto».
  • «Stiamo pensando a contingentare il numero di tende esterne allestite, quelle del Triage, per avere il magazzino pronto se accade qualcosa». 
  • «Ospedali Covid, di fatto smontiamo solo le terapie intensive ingombranti ma lasciamo il più possibile pronto, anche reparti già allestiti per il piano d'attacco. Abbiamo già 6 mesi di autonomia in caso di una nuova emergenza».
  • «Villa Salus, torna a fare l'ospedale ma tutto quello che è stato allestito resta pronto». 

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Ultimo aggiornamento: 1 Giugno, 15:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA