Luca Zaia in diretta:« Il contagio cresce ancora». Emergenza infermieri nelle case di riposo. Sci, «se chiudiamo e gli altri no facciamo una figuraccia»

Giovedì 26 Novembre 2020 di Beatrice Mani
Luca Zaia in diretta oggi alle 12.30: le ultime notizie sul Coronavirus in Veneto
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Luca Zaia in diretta oggi, giovedì 26 novembre 2020, per le ultime notizie sulla pandemia da Coronavirus in Veneto e le misure adottate dalla Regione per contrastare la diffusione del virus. Oggi entra in vigore l'ultima ordinanza firmata dal governatore. 

Sono molti gli argomenti ancora aperti in questi giorni, uno su tutti il Natale e quello che verrà racchiuso nel prossimo Dpcm, atteso per il 3 dicembre prossimo. Ma all'interno del documento dovrebbero esserci anche le decisioni sulla eventuale riapertura delle scuole, sulla partita degli impianti da sci, sui ristori, due argomenti, soprattutto questi ultimi, guardati con molta attenzione da Zaia e dai veneti. «Se noi restiamo chiusi e gli altri aprono facciamo la figura dei pirla», ha affermato in diretta il governatore.

Intanto il contagio da Covid aumenta in Veneto, ma il governatore è certo: la situazione è sotto controllo, sia quella dell'Rt che la gestione sanitaria. Il Veneto, quindi, potrebbe restare in fascia gialla, o gialla "plus", come l'ha definita il presidente. Ma un settore è in affanno: quello delle case di riposo dove mancano infermieri. Per rispondere anche a questa emergenza Zaia ha fatto appello a quelli del sistema sanitario del Veneto perché prestino servizio straordinario, oltre l'orario normale in corsia: «Chiediamo a chi lo può fare di poter prestare la propria opera, extra orario di lavoro, presso le case di riposo. È volontariato, ma sarà retribuito, 35 euro all'ora».

 

Zaia in diretta oggi

 

Il bollettino

Tamponi molecolari fatti ad oggi 2 milioni 734mila, tamponi rapidi 878.756. In isolamento si trovano 44.437 persone. Positivi da inizio pandemia sono 134.056 (+3980) - «i positivi crescono in proporzione ai tamponi fatti», ha commentato Zaia - i ricoverati sono 2.579 (+50), in terapia intensiva si trovano 323 persone (-1). Morti da inizio pandemia sono 3.501 (+72 nelle ultime 24 ore). 

Il contagio aumenta

I numeri parlano chiaro: il Coronavirus in Veneto c'è e continuano ad aumentare i contagi. «I dati continuano a crescere - ha confermato il presidente Zaia -, anche se poco ogni giorno. Stiamo gestendo l'emergenza senza che la nostra vita abbia subito grandi stravolgimenti, fatta eccezione per il coprifuoco e la limitazione di bar e ristoranti che chiudono alle 18. Questi dati ci dicono che il contagio c'è perché non facciamo attenzione agli assembramenti, al distanziamento sociale, alle misure di tutela personale. Noi non possiamo gestire la comunità a suon di ordinanze e restrizioni, mi rifiuto di andare oltre questo limite». 

Terapie intensive

Quante sono le terapie intensive del Veneto? Zaia fa chiarezza: «Siamo partiti da 494 postazioni il 21 febbraio. Dopodiché le abbiamo portate a 825 posti. Ma ancora siamo intervenuti e arrivati a 877, infine abbiamo raggiunto quota 1000 (anche se il numero target fissato per il Veneto per legge è 877). Sono 11 quelle nei blocchi operatori dei Covid hospital. Ne abbiamo 123 in più rispetto alla legge. Non abbiamo terapie intensive fantasma».

Veneto resta giallo?

«Venerdì abbiamo i cambi di fascia per le Regioni, noi abbiamo dati assolutamente solidi, sia quello dell'Rt e sotto controllo la situazione sanitaria - ha rassicurato Zaia -. La pressione ospedaliera c'è ed è elevata, i cittadini possono aiutarci non andando ai Pronto Soccorso ma consultando il proprio medico di base. Comunque attendiamo il verdetto del Governo. Se fossimo in zona arancione i confini comunali sarebbero stati bloccati, lo voglio ricordare».

Mancano infermieri

Un appello agli infermieri del sistema sanitario del Veneto a prestare servizio straordinario, oltre l'orario normale in corsia, nelle Case di riposo della regione è stato lanciato oggi dal governatore Luca Zaia. «Chiediamo a chi lo può fare - ha detto Zaia - di poter prestare la propria opera, extra orario di lavoro, presso le case di riposo. È volontariato, ma sarà retribuito, 35 euro all'ora. Faccio appello a tutto il nostro personale infermieristico, magari anche solo per fare un'ora nelle Rsa, perchè sono in estrema sofferenza. Mentre c'è chi parla di Natale, dei regali e del cenone, nelle case di riposo abbiamo anziani isolati a causa del virus che non vedono più i parenti da mesi». La norma vale anche per gli Oss. Ci sono molti corsi che partono per gli Oss ma non abbiamo iscritti: non viene considerato come corso appetibile.

Sci e ristori

Cosa ne sarà della stagione sciistica invernale sulle nostre Dolomiti e soprattutto, in caso di chiusura, verranno ristorate tutte le attività che vedranno sfumare i guadagni? A quanto apre per saperlo occorrerà aspettare il pomeriggio. «Non abbiamo ancora nessuna notizia ufficiale, oggi alle 16 siamo al tavolo tra Regioni, Anci, Upi e i ministri Boccia e Speranza, in vista del prossimo Dpcm. Ma se si chiude si deve ristorare, evitando che gli altri aprano. Nell'arco alpino le regole devono essere le stesse per tutti, altrimenti facciamo la figura dei pirla in tutto il mondo - ha detto Zaia -. In Austria danno fino all'80% del fatturato perso, in Germania idem con percentuali diverse, penso che in Italia gli operatori avrebbero accettato anche percentuali minori, invece si è fatta una scelta che oggi ci portano più in difficoltà ad affrontare i temi delle restrizioni eprché nessuno ci crede più a questi ristori».

Scuola

Scuola aperta a dicembre oppure no? «Penso che sia rischioso aprire per chiudere subito dopo, si apre per una manciata di giorni, val la pena di rischiare per fare un flash pre natalizio? - si chiede il governatore -. Concentriamoci sul dopo Epifania, se possibile. Io sono per la scuola in presenza, che sia chiaro, però spero che non diventi un totem questa querelle sulla scuola, che non sia un tema di puntiglio politico». Come si riparte, quando si ritornerà sui banchi? «La Regione sta ragionando sul tema dei trasporti pubblici, ma non può passare l'idea che la scuola sia chiusa per i trasporti - ha affermato Zaia. Sono soggetti asintomatici con alta carica virale gli studenti che diventano super diffusori. La stragrande maggioranza delle positività nelle scuole la troviamo nelle Primarie».

Bar e ristoranti, clienti irresponsabili

I ristoratori cosa devono fare se i clienti si comportano male? «I gestori non sono responsabili, se voglio far allontanare un avventore devono chiamare la forza pubblica. La maleducazione di pochi casi isolati e la vena negazionista angosciano i nostri gestori. L'appello va fato ai cittadini, devono consumare e rimettersi la mascherina», ha commentato Zaia.

Auronzo

E' stato predisposto lo screening alla popolazione dai 41 ai 75 anni ad Auronzo: domenica mattina dalla 9 alle 13 i cittadini possono andare per fare il tampone. COME FARE - LEGGI

Vaccini anti Covid

Come sta procedendo il piano per la prossima campagna di vaccinazione contro il Coronavirus, quando il vaccino arriverà in Italia? L'assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin spiega: «Il commissario Arcuri ha chiesto al Veneto i numeri su tutto il personale sanitario, il sistema delle case di riposo, operatori e ospiti, e noi abbiamo inviato anche i numeri relativi al resto del socio sanitario - strutture per minori, disabili, salute mentale, tossicodipendenze. Abbiamo specificato i dispositivi di conservazione a -80 gradi che abbiamo in Veneto. 342.006, questi sono i vaccini da fare in questa prima tranche». 

La nomina

Nuovo direttore generale della Regione, è il dottor. Maurizio Gasparin, l'informazione è stata data durante la diretta stampa.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 09:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA