Luca Zaia in diretta. Covid Hotel: 20 strutture individuate. Parametri per le fasce delle Regioni: «Chiediamo più confronto con il Governo»

Martedì 17 Novembre 2020 di Beatrice Mani
Luca Zaia in diretta oggi. Coronavirus in Veneto: gli ultimi aggiornamenti
1

Luca Zaia in diretta oggi, martedì 17 novembre 2020, per gli aggiornamenti sul Coronavirus in Veneto. Ieri i governatore ha provato in diretta il test rapido "fai da te" (VIDEO) che la regione sta sperimentando con 5.000 campioni in diverse microbiologie, per primo a livello nazionale. Il testing in Veneto  - ha annunciato oggi Zaia - durerà circa due settimane ed avverrà confrontando gli esiti di questo nuovo test con quelli dei tamponi molecolari “classici”. Prima della diffusione nelle farmacie, bisognerà attendere la validazione nazionale. Il costo alla produzione del nuovo kit si aggira sui 3 euro circa l’uno.

Molti gli argomenti toccati oggi durante la conferenza, il bollettino, innanzitutto, dove si registra un record di vittime ma, per la prima volta in questa seconda ondata di pandemia, scendono i ricoveri. Ma il picco in Veneto è stato raggiunto? «Difficile dirlo», ha commentato Zaia, per il quale i dati sono ancora pochi per poter stabilire con certezza l'andamento della curva del contagio. I Covid Hotel, poi, si tratta di 20 strutture individuate dalla Regione che ora scremerà per garantirne uno per ogni provincia veneta: l'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin ha spiegato a chi saranno destinati e quali caratteristiche avranno. Il governatore Zaia ha precisato: «Gli hotel Covid dovrebbe pagarli il Governo».

 

Zaia in diretta oggi 

 

Il bollettino

Tamponi eseguiti sono oltre 2milioni 590mila, ieri 30mila tamponi rapidi: 48.598 in totale i tamponi molecolari e rapidi nelle 24 ore. +3124 positivi in più nelle ultime 24 ore, 28.360 in isolamento. Ricoverati -3, prima giornata con il segno negativo, 2.091 in totale. Terapia intensiva 280 (+15 nelle 24 ore). Vittime, +100 nelle 24 oreIL BOLLETTINO DI OGGI  - LEGGI TUTTO

 

Giornata nera per le vittime

«Oggi è il giorno peggiore per quanto riguarda i decessi - ha spiegato Zaia -, la fase che decresce più tardi è quella delle vittime, la mortalità decresce dopo i ricoveri e le terapie intensive. Sopra i 70 anni abbiamo quasi l'88% dei decessi».

 

Veneto, ospedali sotto pressione?

Il sistema Veneto regge? Dobbiamo aspettarci novità come un cambiamento di fascia? A quanto sembra dalle parole del presidente la risposta è no: «La situazione è sotto controllo dal punto di vista della Sanità Veneta, tutti stanno lavorando al massimo, pianificando e gestendo. Abbiamo un piano di guerra anche per la battaglia finale se serve, spero di parlarne questa estate quando sarà tutto finito, ma siamo pronti a tutto».

Covid, medici contagiati, guariti e di nuovo infettati nel giro di pochi mesi

 

Picco Covid

Secondo l'algoritmo del Veneto il picco di Covid dovrebbe essere raggiunto fra il 15 e il 20 novembre: come sta andando? «Non so se abbiamo raggiunto l'apice, ma indicatori, anche se timidissimi, ci sono», ha annunciato il governatore Zaia. «Se evitiamo assembramenti e portiamo la mascherina potremmo iniziare una timida discesa, altrimenti no. Potrebbe esserci anche un periodo "piatto", ma anche una risalita. Il comportamento dei cittadini pesa moltissimo in questa fase. Ricordo sempre, dopo l'area gialla c'è quella arancione e la rossa, non c'è da far festa».

Medico va in ospedale con scritta choc sul camicione: «Negazionisti vaff...Qui c'è gente che soffre»

 

Test fai da te

C'è molta attesa per l'esito della sperimentazione dei test fai da te che, qualora fossero validati, porterebbero a un cambiamento importante dal punto di vista dell'autodiagnosi. «Ricordo che il tampone non è ancora commercializzabile, tutti i dispositivi devono essere autorizzati dal Ministero e prima validati in campo - ha voluto precisare il presidente Zaia -. Noi siamo già partiti con la validazione, 1.500 pazienti riusciremo a farli con la prova in doppio molecolare e test fai da te nel giro di due settimane. Ci interessa capire l'attendibilità del test fai da te, poi si aprirà il tema della tracciabilità». E sulle notizie di test già in vendita? «Non hanno nulla a che fare con noi», ha replicato il governatore.

 

Fasce, Regioni e parametri

Dall'incontro di stamane della Conferenza delle Regioni emerge «in maniera unanime la richiesta che ci sia un confronto preventivo con il Governo sul tema dei parametri e delle modalità ». Lo fa sapere il Presidente del Veneto Luca Zaia. «Si chiede di rafforzare il tema del confronto preventivo - aggiunge - e si ribadisce la necessità di stabilire una sorta di "tagliando" per i parametri».

Zona rossa e arancione, le Regioni al governo «Rivedere i 21 parametri»

 

Covid hotel

Covid Hotel in Veneto, ossia strutture di permanenza temporanea per pazienti in via di guarigione che non necessitano di cure. Chi, insomma, non è ancora negativizzato ma per varie circostanze organizzative e non cliniche non può tornare a casa. La Regione ne ha individuati 20, e Zaia ha spiegato: «Devono ospitare pazienti che si stanno negativizzando che non hanno più bisogno di cure, prima del ritorno a casa. Ad esempio anziani negativi con coniuge negativo. Dovrebbe essere il Governo a pagare, non i cittadini. E dovrebbero avere un certo numero di posti anche per i dipendenti».

L'assessore Manuela Lanzarin è entrata nel dettaglio dei Covid Hotel: «Settimana scorsa Conferenza delle Regioni e dal Governo ci hanno chiesto di presentare una lista di Covid Hotel, uno per provincia. Uno è l'hotel con funzione solo alberghiera, ossia strutture per persone che potrebbero tornare a casa ma non hanno gli spazi idonei (in nostro caso), e l'altra è quella di una struttura in cui anche sia possibile dare cure ai pazienti, allestendo reparti con attrezzature».

«Noi abbiamo 6mila posti di ricovero in area non critica, più 1500 posti delle strutture intermedie e ospedali di comunità, o riconversione di Urp. In più 740 posti in cinque strutture». Mentre le strutture individuate, quindi, come Covid Hotel sono per persone che non hanno bisogno di occupare i posti sopra citati, né di cure, ma perché impossibilitati a tornare a casa. «Abbiamo individuato una ventina di strutture».

«La parte economica: sono previsti dei fondi e stiamo ragionando per individuare le modalità di ristoro e tariffe. All'interno di queste strutture non ci sarà personale sanitario fisso, può nel caso l'azienda sanitaria inviare personale sanitario una volta alla settimana, per esempio».

«Al momento non abbiamo tantissime richieste da parte dei cittadini per avere alloggi di questo tipo, noi la organizziamo comunque».

 

Nuova nomina

Lorenzo Traina nuovo segretario di Giunta nominato oggi. «Esperto di diritto amministrativo, devo dire che sarà in grado di raccogliere il testimone dell'avvocato Caramel che andrà in pensione dal primo dicembre», ha annunciato ancora Zaia.

 

 

Lockdown, il virologo Galli: "Se i contagi non calano bisognerà chiudere tutto"

"Ciò che succederà nei prossimi 15 giorni, in termini di ricoveri e sofferenza degli ospedali, è inevitabile. I segnali di flessione dei contagi ci sono, flebili. Ma gli effetti su una minore pressione sugli ospedali li vedremo, eventualmente, più avanti.

Ultimo aggiornamento: 18 Novembre, 12:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA