La diretta. Luca Zaia assente, lo sostituisce l'assessore Lanzarin: «Vaccini, domani arriveranno le 50.300 dosi di Pfizer e il 31 le 5.300 dosi di Moderna»

Martedì 26 Gennaio 2021 di Beatrice Mani
Il punto sul Coronavirus in Veneto. Luca Zaia assente, lo sostituisce l'assessore Manuela Lanzarin
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Luca Zaia non sarà in diretta oggi alle 12.30, come annunciato ieri durante la conferenza, al suo posto l'assessore veneto alla Sanità Manuela Lanzarin: a lei il compito di fare il punto sulla pandemia da Coronavirus in Veneto e sul piano vaccinale in corso. I numeri del contagio in Veneto continuano a scendere, ogig l'incidenza dei positivi sui tamponi fatti è la più bassa di sempre a 1.82%, ha spiegato Lanzarin, ricordando che è necessario comunque non abbassare la guardia. Un annuncio positivo invece per tutti quei pazienti che hanno visto slittare le visite prenotate a causa della pandemia è stato fatto durante la diretta: dal primo febbraio riapriranno negli ospedali le attività di specialistica ambulatoriale e di libera professione.

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Diretta oggi

 

Il bollettino

Tamponi molecolari fatti 3milioni e 687mila (+12.182), tamponi rapidi 2milioni e 476mila (+28.675), 1,82% incidenza dei contagi sui tamponi fatti,  746 positivi nelle ultime 24 ore, 41.787 attualmente positivi, 306.952 positivi da inizio pandemia, 93 decessi nelle ultime 24 ore, 8.695 vittime da inizio epidemia.  Ricoverati oggi 2.527,  297 in terapia intensiva e 2230 in area non critica.

 

Covid in Veneto

«I numeri sono in liena con l'andamento degli ultimi 15 giorni, il contagio e l'ospedalizzazione decrescono, ci fa ben sperare ma non dobbiamo abbassare la guardia - ha sottolineato l'assessore Lanzarin -. Anche perché oltre al contenimento dell'emergenza abbiamo la campagna vaccinale che stiamo affrontando».

 

Vaccini

«Ieri sera 129.092 dosi di vaccino fatte, di questi 18.560 hanno avuto la seconda dose - ha ancora spiegato Lanzarin -. Stiamo facendo solo le seconde dosi per la diminuizione delle forniture da parte di Pfizer, dal primo di febbraio si dovrebbe tornare alle quantità previste, domani arriveranno le 50.300 dosi e il 31 le 5.300 dosi di Moderna. Quelle di Pfizer sono necessarie per coprire tutti i richiami delle prime dosi». 

Vaccino dal medico di base

«Ieri abbiamo incontrato gli Ordini dei medici delle 7 province, sono disponibili per la campagna vaccinale. Chiaramente riusciremo a fare una programmazione solo quando sapremo quanti vaccini arriveranno e affidandoci ad altri vaccini rispetto a Pfizer. Abbiamo anche affrontato il tema delle vaccinazioni non sanitarie (9,1% in Veneto) e riguardano il personale amministrativo e tutto quel settore che ha diritto di rientrare in questa prima parte della campagna vaccinale», ha concluso l'assessore. 

 

Riapre l'attività ambulatoriale

Una buona notizia per tutti quei pazienti in attesa delle visite prenotate e slittate a causa del Covid: «Domani ci sarà un provvedimento per la riapertura delle attività ospedaliere sospese fino ad oggi: dal primo febbraio riprendono le attività di specialistica ambulatoriale, e la libera professione. La riapertura è uniforme da lunedì», ha annunciato Lanzarin.

Video

 

Evitare la vaccinazione a chi si è contagiato negli ultimi 6 mesi, ci sono indicazioni?

Risparmiare dosi, per farlo l'indiscrezione trapelata è chce si pensasse a non vaccinare i cittadini che, engli ultimi sei mesi, sono stati contagiati dal Coronavirus. Ma a quanto apre non ci sono conferme: «Non abbiamo indicazioni nuove ad oggi», ha risposto l'assessore Lanzarin.

 

Liste di attesa

I numeri delle liste d'attesa per le visite ambulatoriali negli ospedali ci sono? A quanto pare non ancora: «Non abbiamo il dato esatto, abbiamo chiesto un monitoraggio Ulss per Ulss». 

 

Covid point, code azzerate, diventeranno punti vaccino?

Trasformare i punti allestiti nei Covid Poin in aree per una campagna vaccinale di massa, non è escluso: «Rivedremo anche questi punti», Lanzarin non si è sbilanciata ulteriormente.

 

La mappa Europea

Cosa ne pensa Lanzarin della zona rosso scuro tracciata dall'Europa in merito al rischio di contagio? Zaia ha contestato questa scelta con altri governatori. «Non sono parametri uniformi e vanno a penalizzare chi fa tantissimi tamponi come noi - ha commentato Lanzarin -. Inoltre sono parametri ad oggi superati perché l'incidenza presa in considerazione è di 15 giorni fa, totalmente diversa da quella di oggi».

 

Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio, 13:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA