Zaia, la diretta che non vedremo più: dopo 130 giorni consecutivi finisce il punto stampa quotidiano

Mercoledì 1 Luglio 2020 di Beatrice Mani
Zaia, la diretta che non vedremo più: dopo 130 giorni consecutivi finisce il punto stampa quotidiano
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Si è conclusa l'avventura in diretta del governatore del Veneto Luca Zaia: dopo 130 giorni, dal primo luglio 2020 il presidente della Regione non comparirà più sugli schermi di cellulari e altri device collegati a Facebook, sul sito del Gazzettino - che lo ha sempre seguito in diretta - e sulle televisioni, per la conferenza stampa delle 12.30 (praticamente sempre in punto), dalla sede della Protezione Civile di Marghera. Con lui Carlo Parmeggiani che ha gestito l'intero progetto.
 

La diretta di Zaia: la storia

Sono stati 130 giorni senza mai mancare un appuntamento, per aggiornare i cittadini sul contagio e le vittime da Coronavirus nella nostra regione, per fare il punto sul bollettino - con i cartelli e i numeri degli infetti, dei pazienti in terapia intensiva, delle vittime - e per spiegare le disposizioni, le ordinanze, dare consigli, rispondere alle domande dei giornalisti e a quelle "dell'uomo di strada". 

Zaia non si è mai sottratto ed è andato anche oltre: quell'appuntamento delle 12.30 ha catalizzato l'attenzione dei veneti che hanno iniziato a scrivere direttamente al presidente, a raccontare come stavano vivendo prima il lockdown, poi le prime aperture, hanno iniziato a inviare video, foto di chi non stava rispettando le regole, di chi sgarrava, sono piovuti commenti e considerazioni.

Le persone erano smarrite, Zaia ha fissato un appuntamento quotidiano per non lasciare soli i cittadini, e ci è riuscito: oltre alle segnalazioni sono arrivati per posta i disegni dei bambini, una moltitudine, tanto che il presidente ha la ferma intenzione di organizzare una mostra, disegni che raccontavano, per l'appunto, il Covid attraverso gli occhi dei più piccoli. E ogni giorno in diretta sono stati mostrati quei dipinti, sempre con nome e cognome dell'autore, e sono stati fatti gli auguri ai centenari, si è parlato delle iniziative delle aziende che resistevano alla crisi da Covid, delle tradizioni del Veneto, a Pasqua c'è stata l'asta dell'uovo per raccogliere fondi, sono stati nominati i donatori che hanno versato cifre importanti al conto corrente regionale istituito appositamente per l'emergenza Covid, ma non si sono dimenticati neppure i piccolissimi che hanno rotto il salvadanaio e magari donato un euro e due. Insomma, si sono raccontate le storie un po' di tutti, passando dal tono autorevole al dialetto, scherzando con i giornalisti, facendo autoironia di fronte alle imitazioni di Crozza in tv. Infine ci sono stati anche gli ospiti "eccellenti", i professionisti della Sanità che sono stati chiamati per spiegare dal punto di vista scientifico le evoluzioni di questo virus.

La Protezione civile regionale chiude il numero verde infocovid

E poi non bisogna dimenticare le uova di Damiano, un bimbo di 11 anni di Villa del Conte (Padova), che a inizio aprile ne aveva spedite 25 alla Regione. «Anch'io facevo queste cose - aveva commentato Zaia - e questo è il futuro del Veneto; mi farò mettere un'incubatrice in ufficio». E così è stato: l'incubatrice è arrivata nella sede della diretta e le uova si sono schiuse anche durante il punto stampa. È stato un cammino, quello di Zaia, compiuto insieme a tutti quelli che lo hanno seguito dalle loro case. Il governatore è entrato nelle case di tutti, ogni giorno, per 130 giorni consecutivi.

L'ULTIMA CONFERENZA STAMPA IL 30 GIUGNO 2020

Luca Zaia in diretta oggi: cosa ha detto. "Siamo preoccupati per il pericolo di reinfezione da Covid in Veneto. Questo virus è una bestia tremenda. Evitate le strette di mano"

Luca Zaia in diretta oggi, martedì 30 giugno 2020. Gli aggiornamenti sul Coronavirus in Veneto nell'appuntamento con la conferenza stampa nella sede della Protezione Civile di Marghera.

E adesso cosa succede? Il governatore ha spiegato che potrebbe essere riconvocata una diretta in caso di emergenza, o per spiegare tematiche importanti, o qualora i dati del contagio ricominciassero a salire.
 

Ultimo aggiornamento: 2 Luglio, 18:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA