La stagione degli yacht: «Sono il nuovo tesoro di Venezia, boom della crocieristica di lusso»

Solo le tasse di ormeggio portano 50.000 euro per ogni barca. Poi ci sono i servizi, shopping, ristoranti

Domenica 19 Giugno 2022
La stagione degli yacht: «Sono il nuovo tesoro di Venezia, boom della crocieristica di lusso»
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VENEZIA - Che gli yacht fossero una sorta di gallina dalle uova d'oro per l'economia di una città costiera, lo si sapeva. Ma il boom del mercato e le barche viste all'ultimo Salone Nautico hanno fatto ridestare l'attenzione verso questo settore in forte crescita.
E così sì conviene fare i conti: quanto vale la crocieristica di lusso per Venezia? In primo luogo ci sono le tasse di ormeggio che da sole valgono circa 50mila euro per ogni imbarcazione ospitata in laguna. Ma poi, c'è lo shopping - che può coinvolgere più realtà, negozi, ristoranti, attività artigianali, venditori del mercato ittico di Rialto -, ci sono gli spostamenti in taxi e molto altro ancora.


LA SITUAZIONE
Insomma, quando un mega-yacht arriva a Venezia - varcando i confini della laguna per attraccare in Riva Sette Martiri, oppure a San Biagio, alle Zattere, alla Salute, alla Marina di Sant'Elena o alla Certosa ma anche a Cavallino/Treporti, o nella Marina di Lio Grande - l'impatto economico è a dir poco rilevante. E sotto questo punto di vista - dopo due anni critici a causa del Covid - ora la stagione 2022 si preannuncia molto florida, come dimostrano le prenotazioni registrate già a partire dal mese di aprile.
Venezia attende ora una grande stagione di yacht, come spiegano il mestrino Giorgio Gilli, 47 anni, ed Edward Pegan, 50 anni, americano di nascita ma veneziano d'adozione, soci della Luise Yachting Adriatic, agenzia marittima con sede a Sant'Elena, leader del settore yachting anche in laguna dove, a partire dal mese di aprile, sotto il traino della Biennale arte, ha già gestito l'arrivo di una dozzina di mega-imbarcazioni, di cui l'ultima, in ordine di tempo, è il megayacht Al Mirqab, 133 metri, di proprietà dell'emiro del Qatar Tamin Bin Hamad Al Thani.


LE PROSPETTIVE
 «Dopo due anni critici caratterizzati da un crollo di circa il 50% degli arrivi, le prospettive per il 2022 sono molto positive - dice lo stesso Gilli che dal 2003 lavora nel settore dello yachting e dal 2017 è socio della Luise Yachting Adriatic assieme a Pegan, che vive nella città storica da trent'anni ed ha gestito i primi yacht arrivati a Venezia ancora nel 2000 -. Il nostro obiettivo è ambizioso ma realizzabile. Tornare ai numeri del periodo pre-pandemia e, possibilmente, superarli, contando che ci saranno anche molte prenotazioni last minute. La nostra agenzia da quando è nata, nel 2017, ha gestito circa 400 scali di mega-yacht in laguna».
Lo scopo dell'agenzia è ambizioso ma fattibile. La Luise Yachting Adriatic (che nel 2018 è approdata anche ad Ancona e in Puglia) punta, per così dire, a quota 70, perché a fine stagione potrebbe essere quello il numero di imbarcazioni gestite in laguna dall'agenzia marittima nata nel 2017 sulla scia dell'esperienza e della professionalità della famiglia partenopea Luise, che per prima ha portato gli yacht a Venezia, nel lontano 2000.
Se l'obiettivo venisse centrato, in città, e in particolare sul porto di Venezia, potrebbe riversarsi un flusso economico di circa 3,5 milioni di euro solo per la tassa d'ormeggio con le mega-barche assistite dalla Luise Yachting Adriatic che comunque controlla in laguna più del 50% di questo florido mercato.


I CLIENTI
Dal 2017 l'agenzia marittima di Gilli e Pegan ha assecondato le esigenze e le richieste, a volte stravaganti, di clienti per lo più illustri, provenienti da ogni parte del mondo, ma soprattutto da Stati Uniti ed Emirati Arabi, e ospitati (mediamente per 3, 4 giorni) in yacht lunghi in media 65 metri e dotati quasi sempre di ogni confort: cinema, piste da bowling, piscine, spa, palestre, perfino elicotteri e sommergibili. 
«Anche se il periodo continua a essere complesso a causa della guerra - aggiunge Edward Pegan - stiamo registrando molto fermento nel nostro settore e tutto ciò rappresenta una boccata d'ossigeno per il tessuto economico del territorio lagunare. La nostra agenzia valorizza le attività del centro storico e della terraferma, coinvolgendo artigiani e botteghe locali, stilisti, chef e luoghi d'arte e di cultura. Nel corso degli anni abbiamo assistito a richieste di ogni tipo: pesce e carni di alta qualità selezionati e porzionati sotto vuoto secondo le esigenze degli chef di bordo, sempre più esigenti. Oppure, acque di lusso e prodotti etnici spesso introvabili. Ci capita anche l'ospite che richiede una visita culturale in siti della laguna accessibili a pochi, magari in notturna, possibili solo pagando cifre da capogiro. E il cliente che richiede sculture personalizzate, anche di ghiaccio, create da artisti stranieri prelevati in qualsiasi location si trovino con i jet privati degli armatori. O, ancora, il cliente che acquista opere d'arte o vestiti settecenteschi di inestimabile pregio».


ESPERIENZE
«Quest'anno - continua Gilli - abbiamo pensato a una serie di esperienze in grado di immergere gli ospiti nella più inusuale venezianità. Stiamo parlando di escursioni guidate al mercato di Rialto per acquistare pesce da cucinare poi in location esclusive. Di avventure nelle isole meno conosciute per un giro in bicicletta o una passeggiata nordica. Di visite nelle botteghe artigiane più storiche, per vedere come lavora il battiloro, il forcolaro, il burattinaio. Poi, ancora, pranzi o colazioni in altane esclusive e private che si affacciano sul Canal Grande. Escursioni in laguna con pescatori locali per rendere gli ospiti diretti protagonisti di una attività che fa parte della tradizione lagunare. Poi abbiamo coinvolto alcuni chef stellati di fama internazionale che, accompagnati dal proprio staff, intratterranno gli ospiti con incredibili creazioni culinarie, a bordo delle stesse imbarcazioni o all'interno di palazzi nobili o nelle altane private». 
 

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