West Nile. In Veneto 465 contagi, di questi 164 nella forma neuroinvasiva Wnnd

Venerdì 7 Ottobre 2022
West Nile. In Veneto 465 contagi, di questi 164 nella forma neuroinvasiva Wnnd

West Nile in Veneto, la situzazione aggiornata. Ammontano ad un totale di 465 (rispetto ai 453 della scorsa settimana) i casi registrati e confermati in Veneto, dei quali 301 di febbre Wnf e 164 della forma neuroinvasiva Wnnd. I casi confermati nei donatori di sangue che vengono testati prima della donazione continuano ad essere 30. Rispetto alla settimana scorsa i decessi salgono a 20 (erano 19). L'età media delle persone malate è di 83 anni. Il 70% sono maschi.

Sono questi i dati contenuti nel nuovo bollettino di Sorveglianza delle Arbovirosi, emesso oggi dalla Direzione regionale Prevenzione. La febbre West Nile è provocata dal virus West-Nile, trasmesso dalla puntura di zanzare infette all'uomo e agli animali, generalmente equini ed uccelli. Le zanzare appartengono al genere Culex (specie C. pipiens), mentre come serbatoio di infezione sono state identificate oltre 70 specie di uccelli, soprattutto passeriformi e corvidi, dove il virus può persistere da alcuni giorni a qualche mese.

West Nile, sintomi

La maggior parte delle persone infette non manifesta sintomi (80%). Le forme sintomatiche si manifestano con sintomi simil-influenzali lievi, febbre, cefalea, dolori muscolo-articolari, raramente accompagnati da rash cutaneo (febbre, Wnf). Meno dell'1% sviluppa una malattia neuroinvasiva, come meningite, encefalite o paralisi flaccida (malattia neuro-invasiva, Wnnd). Il rischio di malattia neuroinvasiva aumenta con l'età ed è più elevato fra gli adulti di oltre 60 anni di età.

Dengue

Il bollettino riporta anche i numeri della diffusione delle altre virosi. Continuano ad essere 22 in totale i casi di febbre Dengue.

Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre, 15:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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