Giovedì 17 Ottobre 2019, 09:18

​Ville venete, sì al cambio d'uso... ma solo se il Comune non dice no

​​Ville venete, sì al cambio d'uso
I proprietari di ville venete, purché non vincolate dalla Soprintendenza, potranno cambiare la destinazione d'uso dei propri immobili senza passare per varianti al Prg o al Pat. Ma a una condizione: che i rispettivi Comuni siano favorevoli. È quanto prevede la nuova legge sul funzionamento dell'Irvv, l'Istituto regionale per le ville venete, approvato l'altra sera dal consiglio regionale del Veneto. Inizialmente la norma dava mano libera ai proprietari di circa duemila immobili (le ville venete in tutto sono quattromila, ma per la metà si tratta di edifici vincolati e quindi intoccabili), tanto che Pd e LeU avevano presentato emendamenti. «Ci lascia molto perplessi - aveva detto in aula il capogruppo dem Stefano Fracasso - la possibilità di operare qualsiasi cambio di destinazione d'uso delle ville venete anche in deroga agli strumenti urbanistici comunali». E aveva citato il paradosso delle sale bingo: se si può fare quello che si vuole, nulla osta che in una villa veneta venga aperta una sala giochi. Alla fine il relatore del
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2 di 2 commenti presenti
2019-10-17 15:10:37
Ogni tanto una buona notizia.
2019-10-18 17:11:26
Ogni tanto una brutta notizia.