Venezia, mister Zanetti: «Noi vogliamo solo la serie A»

Giovedì 27 Maggio 2021 di Marco De Lazzari
Venezia, mister Zanetti: «Noi vogliamo solo la serie A»

MESTRE - «Non ce ne faremmo proprio nulla delle pacche sulla spalla e dei "bravi lo stesso". Noi vogliamo solo la Serie A». Undici ne manderà in campo, ma Paolo Zanetti non è meno leone dei suoi giocatori a poche ore dal momento della verità. Il tecnico di Valdagno è ad un passo dal coronare un'impresa nient'affatto trascurabile per un allenatore di 38 anni, in fin dei conti appena al suo secondo campionato di Serie B in una carriera a dir poco in rampa di lancio. «Credo che esserci messi in una condizione di piccolo vantaggio può essere solo un'arma a doppio taglio alza le antenne il condottiero lagunare ma sono sicuro dei miei ragazzi e ne abbiamo parlato tanto. Basta un attimo e un piccolo episodio per stravolgere tutto, ricordiamoci di quel minuto col Chievo, con il nostro vantaggio annullato dal Var, ribaltamento di fronte, fallo di mano, rigore e 1-1 per loro».

PARTITA ALL'ATTACCO
Nessuna pretattica o eccessiva prudenza, Zanetti rimarca ulteriormente: «All'andata non abbiamo vinto 4-0, è tutto in bilico, il Cittadella è forte e ha vinto in campi importanti. Forse ha qualcosina meno da perdere di noi, ha metabolizzato il ko e partirà aggressivo per ribaltarlo. Presumo però lascerà spazi e noi lì dovremo essere bravi a mettere il dito. L'anticipo di 15' del fischio d'inizio? Non cambia nulla il suo sorriso agrodolce i motivi penso siano assolutamente televisivi, c'è il coprifuoco e dispiace molto che nessuno aspetterà la squadra vincente. Nessun dubbio su quanto sia faticoso vederla in divano e non allo stadio, da parte nostra possiamo solo adeguarci».
Al Tombolato la mossa vincente era stato l'impiego dall'inizio di due esterni d'attacco come Johnsen e Di Mariano, lasciando in panchina un lusso come Aramu. «La partita sarà lunga e mantenerla in equilibrio è importante, noi anche con Aramu attacchiamo sempre la profondità, dopodiché è preziosissimo avere assi nella manica molto impattanti da inserire in corsa. Come stiamo? Recupero tutti. Sia chiaro, non lavoreremo per mantenere il risultato ma per fargli gol, questa è la strada che ci ha portato fino a qua e anche all'andata l'interpretazione è stata ottima. Quindi dobbiamo ripeterla».

IL FUTURO & LA MAGLIA
In tutta la stagione mister Zanetti, autentica rarità anche rispetto a molti suoi colleghi ben più reclamizzati, non ha mai scansato una domanda nemmeno se scomoda. Ad esempio quella relativa al suo futuro che da domani sarà la priorità del Venezia.
«Infastidito? Le voci su di me erano partite a marzo e guardate dove siamo. Ho dimostrato di ragionare e vivere per questa maglia, per la società per la quale lavoro, perché il Venezia merita la Serie A e palcoscenici diversi. Abbiamo tantissime cose di cui parlare a partire dalla categoria, ammetto che alcuni club mi stanno cercando, io però non ho affatto deciso di andar via perché sono innamorato di questa realtà e del feeling che si è instaurato».

CONCENTRAZIONE
«Sono concentrato e sul pezzo aggiunge abbiamo e ho faticato tantissimo per arrivare qui. Al di là di come andrà abbiamo dato tutto, giorno e notte per la causa. Le emozioni me le tengo dentro e le tirerò fuori al momento giusto, arrivare appena dietro il traguardo e veder vincere qualcun altro è la cosa peggiore che possa esserci. Non voglia nessuna pacca sulla spalla né un bravi lo stesso, questa è la nostra motivazione». Tornando alla finalissima, il Cittadella sarà probabilmente più offensivo. «Ce lo aspettiamo, forse con due attaccanti veri saranno più verticali e portati ai duelli con meno fronzoli, ma non cambia molto. Noi faremo il nostro gioco, dovremo difendere da squadra e gestire bene il tempo per mandarli fuori equilibrio».  

 

Ultimo aggiornamento: 19:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA