Mercoledì 6 Novembre 2019, 12:34

Rivoluzione della viabilità a Mestre e Venezia: terminal stradali, ferroviari e acquei

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Rivoluzione della viabilità a Mestre e Venezia: terminal stradali, ferroviari e acquei

di Elisio Trevisan

MESTRE - Una corona di salvaguardia, o di sanità, attorno a Mestre e a Venezia, fatta di terminal stradali, ferroviari e acquei, per evitare che chi si muove debba per forza passare per il cuore della terraferma o per piazzale Roma, distribuendo così le 100 mila persone che ogni giorno arrivano in centro storico; tre isole d'acqua a onda zero; una mobilità che per la prima volta considera allo stesso livello quella di terraferma e quella acquea. È la prima fase del Pums, il nuovo Piano urbano della...
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5 di 9 commenti presenti
2019-11-07 13:15:47
Nel 70 la DC vinse con la promessa di collegare la terraferma e tutte le isole con il metrò, adesso questi giocano la stessa carta, intanto se siete capaci, uniformate gli abbonamenti della città metropolitana, superando urbani ed extraurbani , poi per teletrasporto ci penseremo più avanti.
2019-11-06 14:57:10
Abbiamo roma capitale senza capitali e citta metropolitane senza la metro
2019-11-06 16:02:21
la metro sarebbe l'ennesimo magna magna, dai mega-costi certi e dagli esiti incerti, ai danni di Venezia, che non ha necessità né di aumentare né di sveltire la mobilità. Venezia è quella che è, con i suoi ritmi calmi, con i suoi silenzi, con i suoi tempi morti da dedicare alla contemplazione e alla riflessione. Non è fatta per la gente frettolosa e nevrotica, né per il turismo di massa. O la si ama o la si detesta. Ammodernarla significa ucciderla.
2019-11-06 14:44:45
L'unione di queste due città è solo mercificazione per pochi. Andiamo a votare SI al referendum e che un serio dibattito dei rappresentanti dei cittadini trovi un giusto equilibrio di interventi sul territorio. Basta sottostare ad un capo che fa quello che vuole sulle spalle dei cittadini.
2019-11-06 13:27:29
Sono allibito a dir poco. In quattro anni questa amministrazione nulla ha fatto per proporre misure contro lo spopolamento della popolazione veneziana ridotta a 53 mila, nulla ha proposto per il gravissimo problema del traffico acqueo, nulla ha fatto per la scomparsa dei negozi di vicinato, nulla ha proposto per il contenimento dell'invasione del tturismo di massa se non il ridicolo conta persone. E adesso, tanto per sviare l'attenzione e stupire gli allocchi, propone il riordino dei terminal come se fosse uno dei problemi pèiu' importanti della citta' metropolitana e, udite udite, il Boraso propone addirittura la costruzione di un secondo ponte translagunare... per far arrivare il doppio dei bus turistici. Povera Venezia in mano a questa gente.