VeniceMarathon il grande ritorno, atleti di nuovo in pista ma con il Green pass

Sabato 9 Ottobre 2021 di Marco Bampa
Una passata edizione della VeniceMarathon
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VENEZIA - Alla maratona col Green pass. In epoca Covid anche la VeniceMarathon, che domenica 24 ottobre celebra la sua 35.esima edizione, si adatta agli obblighi previsti dalle autorità sanitarie per garantire la massima sicurezza, adottando dunque le stesse misure precauzionali necessarie per chi vuole andare al cinema, a teatro, allo stadio o, a partire dal 15 ottobre, accedere al proprio luogo di lavoro. 
Dopo la Special edition dello scorso anno, corsa simbolicamente da soli tre atleti lungo i 42 km dell'abituale percorso da Stra a Venezia (affiancata dalla virtual race per i podisti) la VM ritrova finalmente la sua normalità, seppure con le inevitabili limitazioni imposte dalla pandemia. Dunque per poter ricevere il pettorale di gara, da ritirare come di consueto venerdì o sabato precedenti la gara presso l'Expo al parco San Giuliano, gli atleti iscritti alla 42 km e alla 10 km dovranno esibire il Green pass, ottenuto anche tramite un tampone valido per 48 ore. 

Proprio le misure di prevenzione sanitarie che gli organizzatori sono stati giocoforza costretti ad adottare in questa edizione hanno pesantemente zavorrato i conti economici della manifestazione, già messi in crisi dallo stop dello scorso anno, dal numero ridotto di atleti partecipanti nel 2021 e dalla sensibile riduzione dei contributi dalle aziende, anch'esse in difficoltà a causa della pandemia. 
Anche se il rosso nel bilancio non ha certo smorzato l'abituale entusiasmo in chi da 36 anni porta avanti la VeniceMarathon.

COSTI

Quella dei costi legati alle misure sanitarie è il problema più rilevante - dice Piero Rosa Salva, ideatore della VM e fresco della Stella d'oro al merito sportivo, ricevuta qualche giorno fa dalle mani del presidente del Coni, Giovanni Malagò - perchè inciderà pesantemente nel nostro bilancio, che già si troverà a fare i conti con una diminuzione del numero di iscritti, per motivi facilmente comprensibili, e con il taglio dei contributi dei nostri tradizionali sponsor, che comunque ringrazio per esserci rimasti a fianco, che hanno dovuto rinegoziare i contratti. 

A parte le mascherine, le sanificazioni e le procedure imposte giustamente dalla Fidal e dall'autorità sanitaria, abbiamo il problema di dover mettere in piedi strutture più grandi per evitare l'assembramento degli atleti; così come dovremo aumentare i mezzi di trasporto da San Giuliano a Venezia e viceversa, a causa della capienza ridotta al cinquanta per cento. Comunque resistiamo, faremo un sacrifico perchè ci sentiamo in dovere di portare avanti questo progetto che sentiamo ormai appartenga alla città, alle sue tradizioni e alle sue consuetudini. Noi ci mettiamo lo stesso impegno e lo stesso entusiasmo con cui abbiamo iniziato 36 anni fa questa splendida avventura. 
Perchè, un po' come la Mostra del Cinema, la Biennale o il Salone nautico, la VeniceMarathon ormai fa parte a pieno titolo dei grandi appuntamenti caratteristici della città. Tanto che è stata inserita nel programma dei festeggiamenti per celebrare i 1600 anni dalla fondazione di Venezia, avvenuta convenzionalmente il 25 marzo 421. Riecco allora le Family Run, che coinvolgono migliaia di studenti in tutta l'area metropolitana: in 1500 hanno già partecipato sabato scorso a San Donà, oggi toccherà a quelli di Chioggia, sabato 16 a Dolo e infine sabato 23 a Mestre.

 RISPOSTA

Abbiamo riscontrato una risposta straordinaria dal mondo della scuola - sottolinea Rosa Salva , che pure si è trovata ad affrontare un momento di grande difficoltà per la riapertura. Inoltre abbiamo dovuto gestire il calendario in modo che non ci fossero sovrapposizioni con le elezioni amministrative nei comuni coinvolti, come Chioggia e Dolo. L'anno prossimo la Family si allargherà sicuramente al Lido, ma anche ad altri comuni dell'area metropolitana, come Portogruaro. 

LA CORSA

Riconfermato il patrocino del Rotary, che raccoglie tramite la Family Run fondi contro la polio, domenica 24 è in programma la corsa, ormai da tempo articolata nelle sue due varianti, la classica di 42 km con partenza da Villa Pisani a Stra, e la versione ridotta di 10 km con start al parco di San Giuliano, entrambe con arrivo ai Giardini. E se anche gli anni sono 36, questa edizione resta la numero 35. 
Non vogliamo sembrare presuntuosi, ma come le Olimpiadi o gli Europei di calcio abbiamo mantenuto il logo 2020 nelle magliette, mentre abbiano creato una nuova la medaglia, in onore dei 1600 anni di Venezia, con il marchio usato nelle celebrazioni. Avremo meno iscritti, ad oggi siamo a circa 3500 nella 42, mentre nella 10 siamo già a 5000, ma soprattutto mancheranno gli stranieri per via di quarantene e difficoltà nel viaggiare. In compenso ci saranno dei top runner anche africani, anche se non facciamo anticipazioni, per tenere alto il livello tecnico della gara. Questa dovrà essere la VeniceMarathon del ritorno alla normalità, è il segnale che vogliamo dare. 
 

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