Veneziano ucciso a Londra, le prime
confessioni ma c'è ancora un mistero

Giovedì 7 Gennaio 2016 di Tomaso Borzomi
Veneziano ucciso a Londra, le prime confessioni ma c'è ancora un mistero

VENEZIA - Le indagini di Scotland Yard stanno chiudendo il cerchio intorno alle persone coinvolte nella morte di Sebastiano Magnanini. Così i tre fermati per la morte del veneziano hanno ceduto sotto le lampade degli investigatori, confermando i capi d’accusa per cui erano imputati e dichiarandosi colpevoli. Il 46enne veneziano era stato trovato in fondo al canale Regent di Londra, vicino a King’s Cross, legato ad un carrello da supermercato lo scorso 24 settembre. Le accuse erano ricadute sul senzatetto 61enne Paul Williams, su un altro senza fissa dimora, il 22enne Daniel Hastie e su Michael Walsh, un 41enne residente nella zona di Wharfdale Road. Williams e Walsh erano stati fermati con l’accusa di occultamento di cadavere, mentre Hastie era stato accusato di falsa testimonianza. Le accuse tuttavia non riescono ancora a chiarire chi abbia davvero ucciso Magnanini...




 

Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio, 11:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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