Ragazza va dai Cc: «C'ero anch'io»
Beccati i vandali di San Marco: sono 4 studenti. Zaia: «Alla gogna»

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Beccati i vandali di San Marco: sono 4 studenti. Zaia: «Alla gogna»
VENEZIA -  I carabinieri hanno già beccato i vandali che hanno imbrattato con vernice rossa il Leoncino del Settecento in Piazzetta dei leoncini accanto alla Basilica di San Marco. Sono quattro universitari, tre ragazzi iscritti all'Accademia delle Belle Arti, e una ragazza. Non veneziani. Sono stati denunciati per danneggiamento e imbrattamento o deturpamento aggravato di cose altrui

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, si complimenta: «Bravi i Carabinieri che hanno fatto presto e bene. Era molto significativo assicurare alla giustizia questi quattro incivili, perché Venezia è unica al mondo e merita un rispetto di pari importanza». «Meritano una punizione severa - aggiunge Zaia - che sia il massimo consentito dalla legge, ma anche di essere esposti in qualche modo al pubblico ludibrio, perché abbiano modo di vergognarsi al punto giusto».

A permettere ai carabinieri di risolvere il caso a tempo di record, è stata la "crisi di coscienza" della ragazza. Nel primo pomeriggio di oggi, domenica 30 settembre, si è presentata alla Stazione Carabinieri di San Marco ammettendo, presa dal rimorso, di essere stata testimone dell'imbrattamento del Leoncino, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, da parte di due ragazzi, che conosceva a malapena. Grazie a questi dettagli, i militari sono riusciti in breve a risalire all'identificazione sia dei due ragazzi, che si trovavano ancora a Venezia, sia della seconda ragazza, che era partita per la provincia di Trento.

La polizia locale ha provveduto alla raccolta delle immagini di videosorveglianza presenti in città, anche di privati, fondamentali per la prima identificazione del quartetto. I quattro, dei quali si stanno vagliando le singole posizioni, verranno denunciati all'autorità giudiziaria lagunare.


 Un disegno di un bambino con in mano due palloncini, con sopra la scritta «mi state uccidendo», scritto presumibilmente con la medesima vernice rossa, è stato scoperto poco lontano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 30 Settembre 2018, 15:31






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5 di 64 commenti presenti
2018-10-01 23:21:36
Buonasera.Ho sentito inTv che questi studenti sono stati espulsi dall'Accademia, non sarebbe meglio fargli ripulire la statua? Magari sotto la direzione di 1 esperto, anche per prendere coscienza dell'importanza dell'oggetto e a trattarlo, oggetto che comunque ci sopravviverà a tutti quanti noi siamo qua oggi. Sarebbe più educativo per loro e anche per chi assiste. No all'espulsione. Grazie per l'attenzione.
2018-10-01 21:41:13
E per fortuna che studiano Belle Arti...
2018-10-01 15:46:43
Studenti dell'Accademia. Robe dell'altro mondo.
2018-10-01 14:27:52
PS: E a quei simpaticoni che hanno messo lo zucchero nel prosecco D. O. C. G. per aumentarne la gradazione alcoolica nelle sue care terre (Refrontolo), "lordando", più del leoncino, un tipico prodotto veneto di eccellenza, il caro governatore che cosa farebbe??? Per non parlare dei vetrai di Murano che facendo fare i vetri in Cina o in Romania ci appiccicano sopra "Murano Glass" mandando raminga un' "arte" secolare su cui la Repubblica Serenissima aveva posto il Segreto di Stato... che facciamo??? Per equa Justicia, quella per cui la Repubblica eccelleva ed era famosa in ogni dove conosciuto, sarebbero, almeno almeno, da "sistemare" tra le due colonne rosa di Palazzo Ducale!!! Vero governatore e siòr sindaco???? Equa Justitia! Vergine sul Leone con Bilancia!
2018-10-01 16:36:02
non sia mai i produttori di proseccoson adamantini!Anche se si sa che da un fazzoletto di terra come la nona di coneglino valdobbiadene cartizze rolle farrò cozzuolo non POTRA' MAI USCIRE NEANCHE UN DECIMO DELLA QUANTITA'DI PROSECCO CHE E' IN IRO PER IL MONDO E CHE SI DICE COLTIVATO E PRODOTTO IN QUELLA ZONA....NON SI PARLAVA SOLO DI ZUCCHERI M AANCHE DI MOSTO UNA COSA ANALOGA A QUELLA CHE SUCCEDE DA ANNI NEL CASERTNO CON LA MOZZARELLA DI BUFALA CHE SPESSO E' RISULTATA FATTA CON LATTE LETTONE O RUMENO