Torna l'allerta smog: polveri sottili alle stelle, scattano le misure anti PM10 /Tutti i divieti

polveri sottili, allerta livello arancio sul territorio di Venezia
VENEZIA - I livelli di concentrazione di polveri sottili nell'aria tornano a farsi preoccupanti. Lo rileva il bollettino dell'Arpa. Da domani, martedì, scatta l'allerta di livello 1 "arancio" nel Comune di Venezia: stop quindi ad automobili euro 0 e 1 a benzina, e alle euro 0 a 4 alimentate a diesel, così come ai veicoli commerciali diesel (euro 1-3) e ai ciclomotori e motocicli a due tempi (euro 0).

  Le misure d'emergenza antismog prevedono anche lo stop al riscaldamento domestico a biomassa fino a classe 2, così come lo spandimento di liquami zootecnici.

Questo livello intermedio si attiva dopo 4 giorni consecutivi di superamento del valore limite di 50 µg/mc nella stazione di riferimento (Bissuola), sulla base della verifica effettuata oggi, giorno di Natale, sui quattro giorni antecedenti.

Il livello di emergenza arancione, previsto dall’ordinanza comunale che applica l’Accordo sottoscritto dalle regioni della pianura Padana. Il Comune di Venezia ha così confermato il provvedimento con una nota sul sito: il livello Arancione, che precede il Rosso, prevede  limitazioni per il traffico sulle strade e l’utilizzo degli impianti di riscaldamento: divieto di circolazione di auto Euro 0, 1 e 2, ciclomotori a due tempi Euro 0; il divieto di sostare con il motore acceso per gli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea, per i veicoli merci durante le fasi di carico e scarico, per gli autoveicoli ai semafori o passaggi a livello di treni con motore a combustione; limitazione di utilizzo degli impianti di riscaldamento a 19° C (+ 2 di tolleranza) in tutti gli altri edifici e riduzione di 2 ore del periodo massimo consentito per l’utilizzo di stufe e caminetti e il divieto di combustione all'aperto, in particolare in ambito agricolo e di cantiere. 

​Restano in vigore anche i comportamenti consigliati dall’Usl 3 e da medici e pediatri di famiglia per tenere in casa bambini, anziani e malati nelle ore di massimo inquinamento atmosferico, non arieggiare la casa aprendo le finestre,.

La Giunta di Venenzia il 17 ottobre aveva  approvato il “Nuovo Accordo di programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano”. Tale provvedimento definiva  linee d’indirizzo per l’adozione delle misure temporanee di contenimento dei livelli di concentrazione degli inquinanti atmosferici da applicare nel Comune fino al 15 aprile 2018.

 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 25 Dicembre 2017, 18:12






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Torna l'allerta smog: polveri sottili alle stelle, scattano le misure anti PM10 /Tutti i divieti
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 13 commenti presenti
2017-12-27 01:13:32
ma quali pellet e stufe a legna? la colpa è tutta delle Grandi Navi
2017-12-26 21:17:05
Limitazioni che sono solo specchietti per le allodole, azioni compiute per poter dire un giorno "beh ho fatto qualcosa", ma che spesso non hanno nessun effetto. Ad esempio, il limitare la velocità il alcuni tratti a 30 km/h (cosa ormai molto frequente in molti centri urbani), riempire le strade di una miriade di attraversamenti pedonali e ciclabili senza semaforo, inserire rotatorie dove non servono affatto o addirittura solo come "rallentatore" (un modo "formidabile" per utilizzare i fondi UE) beh, è vero che teoricamente rendono la strada più fruibile a pedoni e ciclisti (e spesso un rebus per gli automobilisti), ma creano un inevitabile aumento del consumo di carburante (tra l'altro più gasolio consumo, più tasse pago, più lo stato ci guadagna) che corrisponde ad un altrettanto inevitabile aumento dell'inquinamento (che pedoni e ciclisti si beccano). Questa è una cosa che anche un ragazzino di prima media riuscirebbe a dimostrare (anche se qualche "fenomeno" aveva asserito il contrario), ma mi sembra che nessun amministratore, coadiuvato da miriadi di esperti, si sia mai posto il problema. Come mai, nonostante il parco macchine circolante è sempre più moderno e teoricamente meno inquinante, ogni anno nei centri urbani il problema si ripresenta e sempre in maniera più evidente? Come mai quest'anno si era già presentato ancor prima di accendere gli impianti di riscaldamento (quindi neanche le stufe a legna)? Nessuno se le fa queste domande?
2017-12-26 17:41:57
Ricordo a chi si lamenta, che questa cosa è voluta e intenzionale da parte delle istituzioni, nonché totalmente indifferente ai milioni di italiani che non muovono un muscolo per rimediare al costante danno: far vivere sulla soglia i cittadini imponendo loro costrizioni INSIGNIFICANTI quando migliaia di aziende inquinano MIGLIAIA di volte tanto è semplicemente un crimine da entrambe le parti, stato e persone.
2017-12-26 15:16:37
E il tallio emesso dai piccioni di piazza san marco, quello non lo misurate?
2017-12-26 15:00:11
Fatto da poco le analisi del sangue e fatto campionare la carbossiemoglobina. Valore 4 come un fumatore abituale. Ovviamente non fumo e non ho stufe a biomassa, ma sono sottoposti a fumi dei vicini h24. Non posso arieggiare,non posso stendere la biancheria,quando apro la porta entra odore di legna bruciata. Cosa devo fare ? Devo litigare coi vicini ? Cosa fa la Regione, la città metropolitana, il Comune di Martellago per tutelare gli abitanti? Dobbiamo ammalarci in silenzio. Non basta una tabella per essere a posto con tutto. Fatevi anche voi la carbossiemoglobina magari siete messi pure peggio. Basta con ste stufe a legna e pellet. Il vostro risparmio non è giustificato a scapito della salute degli altri.