Omicidio a Castello, un uomo uccide la moglie in casa con una coltellata. Cartello sulla porta: “Non entrare”

Venerdì 19 Aprile 2019
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VENEZIA - Tragedia questa mattina nel centro storico di Venezia, nel sestiere di Castello, al civico 400/b. Un uomo anziano avrebbe accoltellato la moglie, una pugnalata al petto, mentre i due si trovavano in casa. La vittima, Licia Zambon, aveva 82 anni, l'omicida, Renato Berta, 85. L'abitazione si trova a poca distanza dallo stadio di calcio Penzo. Dopo l'omicidio, il marito è stato portato in ospedale praticamente privo di conoscenza perché ha assunto degli psicofarmaci. Non è ancora chiaro se l'assunzione di sonniferi da parte dell'uomo si avvenuta dopo l'omicidio della moglie come tentativo di compiere un gesto autolesionistico. L'anziano è stato posto agli arresti domiciliari.
 

LA SCOPERTA FATTA DALLA BADANTE E IL CARTELLO: “NON ENTRARE”
A trovare il corpo dell'anziana è stata la badante dei due coniugi. La donna, arrivata questa mattina, ha notato sulla porta un cartello con su scritto "Non entrare e chiamare la polizia". Una volta varcata la soglia si è trovata di fronte la macabra scena, il cadavere dell'anziana e l'uomo in stato confusionale. L'omicidio è avvenuto in una palazzina popolare, circondata da un recinto e composta da svariati appartamenti, che si affaccia sull'Arsenale.

LA GRAVE MALATTIA DELLA MOGLIE
C'è una situazione familiare difficile dietro l'omicidio avvenuto stamani. La vittima, a causa di una malattia grave, da tempo non si muoveva più di casa, al secondo piano di una abitazione del sestiere di Castello. I vicini parlano di una coppia da tempo in gravi difficoltà, per lo stato di salute precario della donna che spesso si sentiva urlare.

 

 

Ultimo aggiornamento: 20 Aprile, 09:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA