Made in China, Venezia dice basta, in centro soltanto negozi di qualità

Giovedì 26 Settembre 2019
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VENEZIA - Niente moda low cost o souvenir di bassa gamma "made in China": chi vorrà aprire un negozio in Piazza San Marco o Rialto, a Venezia, dovrà rispettare i vincoli di una delibera approvata oggi, 26 settembre, dall'amministrazione comunale. Il provvedimento, votato all'unanimità e che ora passerà all'esame della Regione per il via libera definitivo, vuole tutelare e valorizzare il patrimonio culturale dell'area marciana e di Rialto, «per non far perdere alla città antica - sottolinea l'amministrazione municipale - la sua autentica identità».

La delibera, che sarà valida tre anni, identifica non solo l'area specifica interessata ma anche le categorie merceologiche che potranno essere esposte in vetrina nei negozi che apriranno. Si potrà avviare un'attività solo se riguarderà la moda di alta gamma, le librerie, le gallerie d'arte e d'antiquariato, l'arredamento e il design, gli oggetti preziosi, il restauro di oggetti d'arte e l'artigianato artistico. In più per le attività già esistenti entro sei mesi è fatto obbligo di osservare alcune prescrizioni. I negozi di artigianato artistico, ad esempio, saranno tenuti a specificare in vetrina il luogo di produzione dell'oggetto esposto. Mentre le ristrutturazioni degli esercizi commerciali dell'area marciana dovranno garantire il mantenimento degli arredi già esistenti «o di analoga connotazione». Molta attenzione anche all'illuminazione dei negozi, che non dovrà essere di tonalità fredda, e all'installazione dei serramenti «in materiale diverso dal legno o metallo».
Ultimo aggiornamento: 27 Settembre, 09:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA