Made in China, Venezia dice basta, in centro soltanto negozi di qualità

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Made in China, Venezia dice basta:  in centro soltanto negozi di qualità
VENEZIA - Niente moda low cost o souvenir di bassa gamma "made in China": chi vorrà aprire un negozio in Piazza San Marco o Rialto, a Venezia, dovrà rispettare i vincoli di una delibera approvata oggi, 26 settembre, dall'amministrazione comunale. Il provvedimento, votato all'unanimità e che ora passerà all'esame della Regione per il via libera definitivo, vuole tutelare e valorizzare il patrimonio culturale dell'area marciana e di Rialto, «per non far perdere alla città antica - sottolinea l'amministrazione municipale - la sua autentica identità».

La delibera, che sarà valida tre anni, identifica non solo l'area specifica interessata ma anche le categorie merceologiche che potranno essere esposte in vetrina nei negozi che apriranno. Si potrà avviare un'attività solo se riguarderà la moda di alta gamma, le librerie, le gallerie d'arte e d'antiquariato, l'arredamento e il design, gli oggetti preziosi, il restauro di oggetti d'arte e l'artigianato artistico. In più per le attività già esistenti entro sei mesi è fatto obbligo di osservare alcune prescrizioni. I negozi di artigianato artistico, ad esempio, saranno tenuti a specificare in vetrina il luogo di produzione dell'oggetto esposto. Mentre le ristrutturazioni degli esercizi commerciali dell'area marciana dovranno garantire il mantenimento degli arredi già esistenti «o di analoga connotazione». Molta attenzione anche all'illuminazione dei negozi, che non dovrà essere di tonalità fredda, e all'installazione dei serramenti «in materiale diverso dal legno o metallo».
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Giovedì 26 Settembre 2019, 18:41






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5 di 45 commenti presenti
2019-09-27 22:38:13
Trappola per gonzi. Non esiste uno strumento giuridico per emettere, e far rispettare una regola come questa. Quasi tutte le cose che strombazza Brugnaro in questo periodo sono sciocchezze preelettorali.
2019-09-27 17:23:30
A Murano non c'è nessun negozio di cinesi, ma molti negozi vendono solo cineserie quasi tutti dello stesso proprietario che,se non sbaglio, importa direttamente dalla Cina. Naturalmente nessuna indicazione sulla provenienza della merce, semplicemente sfruttano le lacune legislative che i politici permettono.
2019-09-27 13:27:35
Gli Italiani esportano in Cina la plastica riciclata e pagano fior di soldini(Dollari), i cinesi fanno giocattoli con il riciclo e rimandano in Italia e noi paghiamo, poi sono (Dolori) per L'ecomomia, I mercati e rivenditori sono saturi di questa roba rivenduta 2-3 volte piú cara dell'acquisto
2019-09-27 13:26:38
Ma se il cinese copia anche i certificati di autenticità e di garanzia.. Cosa vuoi che centri esporre in vetrina un adesivo. Illusi. L'unica alternativa è espellere tutti quelli che hanno occhi a mandorla
2019-09-27 11:15:34
fino a che la gente, nonostante gli avvisi, continua a comperare plastica made in rpc, prodotto di cui non si hanno notizie di che materiale sia fabbricato oppure nessuno controlla se le vendite sono fatte con scontrino o, ancora e peggio ancora, ci saranno persone che si indignano a questi controlli spacciandoli come razzisti, sarà difficile fermare questo degrado!